Prosegue l’impegno per la sostenibilità di Mareblu

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Milano, 18 maggio 2017 – Mareblu, azienda parte del Gruppo Thai Union, leader mondiale nelle conserve ittiche, prosegue in maniera sempre più concreta il suo percorso verso la sostenibilità.

Il 12 aprile scorso è infatti partito ufficialmente un FIP (Fishery Improvement Project, progetto di miglioramento della pesca al tonno) nell’Oceano Indiano, dopo che a ottobre 2016 era stato sottoscritto un primo memorandum d’intesa.

Il FIP è un’iniziativa realizzata in partnership da 17 organizzazioni, fra cui Thai Union Europe, sussidiaria del leader mondiale nel settore delle conserve ittiche e proprietaria in Italia del marchio Mareblu.

Il progetto lanciato in Oceano Indiano è il primo di 11 FIP che Thai Union attiverà nei prossimi anni come parte integrante del suo impegno globale per la sostenibilità della pesca. L’ambizione del Gruppo è infatti quella di ottenere il 100% di tonno branded sostenibile, e di avere entro la fine del 2020 almeno il 75% del tonno branded proveniente da aziende ittiche certificate da MSC (Marine Stewardship Council, uno dei programmi di etichettatura e certificazione più importanti al mondo per la pesca sostenibile) o impegnate in FIP.

Il lancio di un progetto per il miglioramento della pesca al tonno nell’Oceano Indiano è un passo importante nell’ambito dell’impegno per la sostenibilità di Thai Union e rappresenta una buona notizia anche per noi – sottolinea Matteo Scarpis, Direttore Generale di Mareblu. Grazie a questo programma sarà infatti possibile migliorare le pratiche di pesca in quell’area, per far sì che queste possano raggiungere gli standard di sostenibilità previsti dal Marine Stewardship Council e garantire quindi una maggiore disponibilità di tonno certificato MSC.

Già nel 2017 più di 1/3 del tonno prodotto da Thai Union per Mareblu sarà certificato MSC o proverrà da pescherecci impegnati in progetti di miglioramento della pesca: il FIP nell’Oceano Indiano – conclude Scarpisè un passo importante e concreto del nostro impegno per un approvvigionamento responsabile e capace di mantenere in buona salute gli stock di tonno”