I motori Wärtsilä dual-fuel scelti per la nuova nave per il bunkeraggio del GNL

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Trieste, 19 febbraio 2015 – Una nave specializzata per il bunkeraggio di GNL verrà costruita per conto della Shell presso i cantieri della STX Offshore & Shipbuilding Company nella Corea del Sud e sarà alimentata da motori Wärtsilä di tipo dual-fuel. La nave sarà impiegata per il rifornimento delle navi alimentate a GNL (Gas Naturale Liquefatto) in transito nei mari dell’Europa nordoccidentale. Questa nuova commessa testimonia il crescente successo del gas liquefatto come combustile per il trasporto marittimo. La commessa per la costruzione dei motori è stata siglata da Wärtsilä nel Dicembre 2014. 

Wärtsilä è da tempo all’avanguardia proprio nel settore dei motori alimentati a GNL. Infatti, grazie alla tecnologia dual-fuel, ai sistemi di controllo e ai dispositivi per l’approvvigionamento sviluppati da Wärtsilä, l’impiego del gas liquefatto come combustibile per le navi è sempre più diffuso. I vantaggi ambientali ed economici del GNL rispetto ai propellenti diesel tradizionali sono ritenuti di importanza fondamentale per lo sviluppo del settore navale a livello globale.

 La nuova imbarcazione Shell sarà di base nel porto di Rotterdam in Olanda; le operazioni di carico avranno luogo presso il nuovo terminal break bulk e relativa banchina in costruzione presso il Terminal GATE (Gas Access To Europe), dal quale potrà poi salpare per raggiungere i vari clienti e compiere le operazioni di rifornimento. La nuova nave sarà spinta da 3 motori Wärtsilä 20DF a 8 cilindri alimentati sia a gas sia a diesel. La consegna dei motori è prevista per la primavera del 2016.

 “Si tratta di un’imbarcazione estremamente avanzata che rappresenta un importante passo in avanti nell’utilizzo del GNL come combustibile primario per il trasporto marittimo in Europa. Wärtsilä pertanto non può che essere orgogliosa di questa importante partnership con Shell e STX. L’uso del GNL consente il rispetto dei limiti IMO, sia di quelli più recenti sia di quelli di prossima attuazione. Non possiamo quindi che essere estremamente fieri del fatto che le tecnologie da noi sviluppate nell’ambito della “catena” del gas naturale stiano diventando sempre più importanti per il comparto navale” ha affermato Aaron Bresnahan, Vice Presidente, Sales, Wärtsilä Ship Power.

 “È una nave per l’approvvigionamento di GNL di ultima generazione,” ha dichiarato Grahaeme Henderson, Vice Presidente di Shell Shipping & Maritime. “La sua stazza le consente di trasportare fino a 6500 metri cubi di GNL, pur mantenendo un’elevata efficienza e manovrabilità. Sarà in grado di caricare il combustibile presso terminal di piccole e grandi dimensioni e di approvvigionare in mare aperto vari tipi di imbarcazioni. Abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri clienti per valutare le specifiche tecniche di questa nuova nave per la quale saranno utilizzate soluzioni tecnologiche di ultima generazione. Shell è orgogliosa di partecipare a progetti innovativi che promuovono l’impiego del GNL nel trasporto marittimo.”

La tecnologia dual-fuel di Wärtsilä

L’avanzata tecnologia dual-fuel di Wärtsilä risale ai primi anni Novanta e fu impiegata inizialmente nelle centrali di terra, mentre la prima installazione su nave avvenne dieci anni più tardi.  Questa tecnologia consente di alimentare il motore con gas naturale, olio combustibile leggero (LFO) oppure olio combustibile pesante (HFO). Il passaggio da un combustibile all’altro avviene senza interruzioni e non comporta perdite di potenza o velocità, garantendo così la necessaria sicurezza e il funzionamento costante dell’intero sistema. I motori Wärtsilä DF sono inoltre progettati per fornire sempre lo stesso output, indipendentemente dal combustibile utilizzato.

Il successo dei motori dual-fuel sviluppati da Wärtsilä è dovuto alla loro elevata efficienza e agli indubbi vantaggi ambientali legati all’uso del gas come combustibile. Quando è alimentato a gas, il motore produce emissioni di ossido di azoto (NOx) inferiori dell’85% rispetto ai limiti IMO attualmente in vigore; mentre le emissioni di CO2 sono circa 25% più basse rispetto a quelle prodotte dai motori a diesel normalmente in uso in ambito navale. Senza contare che i livelli di emissioni di ossidi di zolfo (SOx) e di particelle sono trascurabili in quanto prossimi allo 0%.

 

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