GRUPPO SOFIDEL: 50 ANNI DI CRESCITA NEL FUTURO

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Da azienda della provincia lucchese a multinazionale – nota in particolare per il brand Regina – presente oggi in 13 Paesi, in Europa e negli USA, con un fatturato di 1.809 milioni di euro e oltre 5.500 dipendenti. Una realtà italiana che ha saputo interpretare il futuro con una visione che unisce crescita e sostenibilità, registrando un +197% di fatturato anche negli ultimi 10 anni nonostante la crisi.

Si è tenuto oggi a Milano l’evento di apertura delle celebrazioni per i 50 anni del Gruppo Sofidel, secondo player in Europa e sesto al mondo per la produzione di carta per uso igienico e domestico. Un’azienda – quella dei Rotoloni che non finiscono mai – con 50 anni di crescita alle spalle, che guarda al futuro con l’ottimismo di chi ha saputo coniugare la crescita economica e del business, a un’idea di sviluppo responsabile, che ha fatto della sostenibilità una leva competitiva fondamentale, senza mai dimenticare le radici del territorio lucchese da cui tutto è partito.

Sofidel è tra le prime aziende in Italia ad aver fatto della responsabilità sociale d’impresa un elemento centrale del suo sviluppo, con particolare attenzione all’ambiente. Attraverso, tra l’altro, il programma internazionale WWF Climate Savers – Sofidel è stata la prima azienda italiana e la prima al mondo nel settore tissue ad aderire – e, più in generale, con un costante impegno volto alla limitazione dei propri impatti ambientali

Un approccio che è stato confermato e potenziato anche negli ultimi anni, nonostante la crisi che ha colpito pesantemente il tessuto industriale italiano e internazionale, e che ha portato l’azienda delle famiglie Stefani e Lazzareschi – con base a Porcari (Lucca) e oggi presente in 13 Paesi in Europa e negli USA (7 Stati) – a crescere in modo significativo fino a raggiungere nel 2015 un fatturato pari a 1.809 milioni di euro, triplicato rispetto al valore di soli dieci anni fa (era 608 milioni), con incrementi importanti anche a livello di dipendenti (5.514, +179% rispetto al 2005) e capacità produttiva (che ammonta oggi a 1.058.000 tonnellate, a fronte delle 426.000 del 2005).

Negli anni più duri della crisi industriale, il Gruppo Sofidel ha saputo rilanciare con nuovi investimenti sbarcando – nel 2012 – negli USA: oggi, a soli quattro anni di distanza, il Gruppo vanta negli States una capacità produttiva di 200mila tonnellate, e ha recentemente avviato un investimento greenfield a Circleville, in Ohio, per quello che sarà il centro della produzione nordamericana di Sofidel.

“Se i primi 50 anni di Sofidel sono stati segnati da risultati positivi, lo si deve anche a una costante attenzione al futuro. Oggi ciò vuol dire per noi impegnarsi ancora di più per essere un’impresa responsabile che vuole confrontarsi con mercati, prodotti, tecnologie e stili di vita in costante cambiamento. Essere un’azienda che, nel garantire igiene e benessere a tutti i suoi interlocutori, vuole dare risposte alla crescente domanda di ‘ecologia integrale’ che va diffondendosi nel mondo” ha dichiarato Luigi Lazzareschi, Amministratore Delegato del Gruppo Sofidel. “Consapevoli come sempre che da soli si fa poco, e che i risultati ottenuti fino a oggi si devono anche a compagni di strada – dai collaboratori, ai fornitori, dai clienti, ai consumatori e ai competitor – che ci hanno permesso di porci sempre nuovi orizzonti e di dare il meglio di noi stessi”.

Proprio la costante attenzione al futuro e la consapevolezza che non ci sia crescita senza visione, ha portato Sofidel a commissionare a Doxa[1] il Monitor Sofidel, una ricerca a livello europeo – Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Polonia – per capire di più e meglio cosa le opinioni pubbliche e le business community di quei Paesi ritengano prioritario per i prossimi 10 anni: quali siano le sfide, i progetti, i sogni, ma anche quale sia il loro “indice di ottimismo” rispetto al raggiungimento degli obiettivi considerati prioritari. Dal Monitor Sofidel emerge che:

·         gli italiani si dimostrano un popolo attento allo stato di salute del pianeta e alle grandi sfide ambientali: da qui a 10 anni sono considerate tematiche di assoluto rilievo la riduzione del riscaldamento globale e l’eliminazione degli sprechi attraverso un impegno razionale delle risorse. Entrambe le tematiche sono indicate come prioritarie dal 39% dei rispondenti

·         l’attenzione degli italiani sui temi ambientali si afferma anche a livelli più personali, e trend significativi sono considerati l’adozione di sistemi alternativi di approvvigionamento energetico (37%) e l’adozione di uno stile di vita più responsabile e sostenibile (36%)

·         l’Italia, seconda solo alla Polonia, presenta un indice di ottimismo ‘globale’ pari al 60%, il più elevato nei paesi dell’Europa Occidentale presi a confronto

·         la business community italiana e i millennial condividono un indice di ottimismo di lungo periodo più incoraggiante rispetto alla totalità dei cittadini: ciò vale sia nel futuro globale (62% e 67%), sia in quello personale – con valori rispettivamente del 74% e 79% – e territoriale (60% e 66%)

Interpretando la crescente diffusione della sensibilità per l’ambiente, Sofidel ha da tempo messo in atto politiche ambiziose per il contenimento dell’impatto ambientale dei propri prodotti e processi, ottenendo risultati importanti. Fra il 2008 e il 2015 le emissioni dirette di CO2 in atmosfera sono state ridotte del 17,8% e, a oggi, l’applicazione di rigorose politiche di approvvigionamento della materia prima di origine forestale ha portato il Gruppo ad avere il 99,97% della cellulosa utilizzata certificata secondo i principali schemi di catena di custodia forestale (FSC, PEFC, SFI).

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