Cofely Italia presenta il Rapporto di Sostenibilità 2013

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16 Settembre 2014 – Grazie ai progetti di efficientamento energetico realizzati nel 2013, Cofely ha contribuito a una riduzione delle emissioni di CO2 di 94.900 tonnellate; attraverso le attività di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro ha ridotto il tasso di infortuni nell’ultimo triennio del 65% e generato, per gli stakeholder, nel 2013, 148,3 milioni di euro di valore aggiunto.

Sono questi alcuni dei principali numeri emersi dal Rapporto di Sostenibilità 2013 di Cofely Italia, Gruppo GDF SUEZ, che opera in 6 distinti mercati (Amministrazione Pubblica, Infrastrutture, Sanità pubblica e privata, Terziario, Industria e Residenziale), a servizio di 54.000 clienti distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Il documento, articolato sulla base dei tre principali segmenti della sostenibilità – economica, sociale e ambientale – si rivolge a tutti gli stakeholder dell’azienda per comunicare numeri, risultati ed effetti generati dalle proprie attività nell’anno 2013.

“Sei anni fa, alla prima redazione del rapporto di sostenibilità di Cofely, iniziavamo a rendicontare le nostre prestazioni socio-ambientali formalizzando l’integrazione della sostenibilità nella nostra strategia aziendale e assumendo, nei confronti di tutti i portatori di interesse nelle nostre attività, una responsabilità inderogabile di trasparenza e di rendiconto delle nostre azioni – spiega Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia -. In particolare, con la strategia contenuta nel “Progetto d’Azienda 2012-2015”, Cofely ha interiorizzato profondamente l’importanza dello sviluppo sostenibile poiché l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale costituiscono il proprio core business e la promessa al cliente. La strategia aziendale, pertanto, riflette l’articolazione dei tre principali ambiti della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica ai quali sono associate le sette distinte priorità (sicurezza, etica, persone, processi, cliente, risultati, cash) che ne rappresentano i pilastri fondanti”.

In breve, qui di seguito, i numeri chiave registrati dalla società nel 2013:

  • In ambito di Sostenibilità Ambientale, oltre alla riduzione di più di 94.000 tonnellate di CO2 derivante dai principali progetti di efficientamento, si segnalano:

– 7.684,36 tonnellate di CO2, la stima di emissioni che saranno evitate annualmente quando i principali progetti di efficientamento avviati nel 2013 saranno realizzati;

– 47.445 tonnellate di CO2, la riduzione delle emissioni dovute alla variazione del mix energetico di approvvigionamento degli impianti gestiti.

  • In ambito di Sostenibilità Sociale, oltre alla riduzione del tasso di infortuni del 65%, si segnalano:

quasi 40.000 ore di formazione erogate nell’anno 2013, pari a 19 ore di formazione a dipendente;

“People Review”, progetto volto alla valorizzazione dei collaboratori e alla crescita professionale,  per 182 persone.

  • In ambito di Sostenibilità Economica, oltre ai 148,3 milioni di euro di valore generato e distribuitotra gli stakeholder si segnalano:

circa 1 miliardo di euro di fatturato;

il punteggio di soddisfazione attribuito dai clienti a Cofely che è pari a 92,2 su 100;

circa 400.000 contatti assistiti dal call center (in crescita del 25% rispetto al 2012 e del 103% rispetto al 2011).

“Sono orgoglioso di affermare – precisa Enrico Colombo – che, per ciò che riguarda gli obiettivi di sostenibilità ambientale quale aspetto più vicino al nostro business, le azioni da noi intraprese hanno permesso, solo nel 2013, una riduzione dei consumi e delle emissioni in atmosfera di oltre 150.000 tonnellatedi CO2 e l’avvio al recupero della maggior parte dei rifiuti prodotti”.

Di seguito si riportano i dati e gli approfondimenti ambito per ambito:

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Per la tipologia dibusiness di cui si occupa la società, gli impatti ambientali generati da Cofely sono riconducibili a due aspetti principali:

  1. Impatti ambientali generati dalle attività di supporto al business, ovvero dalle sedi della società stessa o dal rifornimento del parco mezzi;
  2. Impatti ambientali generati dall’attività propria di business, cioè dalla produzione di energia sotto forma di calore ed elettricità.

Gli impatti ambientali relativi alle sedi e al rifornimento del parco mezzi sono molto meno rilevanti rispetto agli impatti derivanti dai consumi necessari per produrre i servizi energetici che l’Azienda fornisce ai propri clienti.

In particolare: l’impatto ambientale causato dai consumi degli automezzi pesa per il 79% sui consumi complessivi legati alle attività di supporto al business di Cofely; quello generico degli uffici copre il restante 21%.

Per quanto concerne, invece, gli impatti ambientali legati ai consumi energetici necessari a produrre i servizi erogati ai clienti, si specifica che essi sono fortemente influenzati dallo sviluppo del business aziendale e da fattori di contesto estremamente variabili, legati al portafoglio clienti dell’azienda e alle condizioni climatiche. Di conseguenza, Cofely monitora il proprio mix energetico utilizzato piuttosto che i MWh prodotti o la quantità di combustibile consumato, che risulterebbero difficilmente confrontabile tra i vari anni.

A riguardo, la società continua a preferire il gas metano, dal quale deriva circa l’84% dei consumi. Quest’anno, in considerazione del migliore mix energetico, nel quale è stato ridotto il ricorso all’olio combustibile in favore dell’energia prodotta da biomassa, le emissioni generate dalle attività di gestione degli impianti energetici risultano in diminuzione del 3,3%, passando da 1.444.588 tonnellate di CO2 del 2012 a 1.397.143 tonnellate di CO2 del 2013.

In totale, nel corso di quest’ultimo triennio sono stati realizzati da Cofely 108 progetti di efficienza energetica che corrispondono a oltre 3.000 interventi di risparmio energetico. Tali progetti hanno permesso di risparmiare la quantità di energia necessaria a riscaldare, per 1 anno, 40.000 appartamenti da 100 mq situati in stabili costruiti negli anni ‘90, nel Nord Italia, con classe energetica media.

“In questo ambito mi preme sottolineare l’importanza del “Premio Cofely per l’Efficienza Energetica e Ambientale” – spiega Enrico Colombo –; evento che realizziamo annualmente dal 2010, finalizzato a promuovere la cultura dell’efficienza energetica e ambientale e a riconoscere e premiare l’impegno dei clienti pubblici e privati nella realizzazione di progetti particolarmente virtuosi”.

SOSTENIBILITÀ SOCIALE

Il 91,5% dei dipendenti di Cofely Italia al 31 dicembre 2013 è assunto con un contratto a tempo indeterminato. Il turnover complessivo del 2013, ovvero la percentuale che misura ingressi e uscite dei dipendenti, è stato pari al 12%, in diminuzione rispetto agli anni precedenti.

In ambito formazione, in totale sono state erogate quasi 40.000 ore,con una media di 19 ore di formazione per dipendente, per un investimento, solo nel 2013, di circa 342mila euro (+64% rispetto al 2011), che corrispondono a più di 200 euro per partecipante. I temi affrontati includono la formazione in ambito salute e sicurezza, quella “tecnica”, ovvero volta ad assicurare un’adeguata preparazione professionale e l’acquisizione di specifiche abilitazioni, e la formazione manageriale. 

Inoltre, nell’ambito della sostenibilità sociale, Cofely ha istituito lo strumento della “People Review” finalizzato ad individuare e valorizzare i talenti. Nell’anno 2013 sono state coinvolte  182 risorse: l’intero top management, tutti i responsabili e una significativa parte dei restanti collaboratori. Un altro momento di confronto, volto a valorizzare le persone in Cofely, sono i Colloqui Annuali di Valutazione, incontri tra il responsabile e il proprio collaboratore finalizzati a creare un rapporto di fiducia e prossimità e allo stesso tempo a valutare insieme il raggiungimento degli obiettivi per l’anno in corso e l’assegnazione dei nuovi obiettivi. Il processo coinvolge circa il 65% della popolazione aziendale.

Tra le novità introdotte in Azienda quest’anno si annoverano le tre edizioni del “Breakfast with the CEO” , iniziativa volta a dare visibilità ai giovani talenti di Cofely, che hanno l’occasione di partecipare ad incontri, a loro dedicati, con l’Amministratore Delegato.

 

“Con particolare riguardo agli obiettivi di sostenibilità sociale – continua Enrico Colombo –, vorrei ricordare che le costanti politiche di sensibilizzazione alla sicurezza sul posto di lavoro ci hanno permesso di ridurre sensibilmente il tasso degli infortuni nell’ultimo triennio e ottenere il massimo punteggio conseguibile dal “Rating di Legalità”, rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, attestando così il rispetto dei principi etici anche nella gestione del business. L’attenzione alle persone è dimostrata dalla volontà di valorizzarne il contributo tramite politiche volte alla crescita professionale, alla formazione e al loro coinvolgimento nella strategia, mantenendo una concretadisponibilità al confronto tramite colloqui periodici e indagini sul clima aziendale”.

SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

Cofely nel 2013 ha generato un valore aggiunto globale pari a 148,3 milioni di euro. Il 99% di tale valore è stato distribuito tra i principali portatori d’interesse dell’Azienda, nel dettaglio:

  • personale, per un totale di 115,9 milioni di euro (78,1%);
  • Pubblica Amministrazione, per un totale di 10,5 milioni di euro (7,1%);
  • finanziatori esterni, per un totale di 21,1 milioni di euro (14,2%).

Il restante 0,6% del valore aggiunto generato è rimasto all’interno dell’Azienda.

Importante, inoltre, precisare che le performance economiche e finanziarie degli esercizi 2012 e 2013 hanno registrato perdite economiche legate integralmente alla svalutazione degli asset. In particolare, le centrali per la produzione di energia elettrica sono state oggetto di forti svalutazioni a causa della riduzione dei prezzi di vendita dell’energia.

“Nonostante gli sforzi, il bilancio economico 2013 ha segnato un saldo negativo – precisa Enrico Colombo -.  Il difficile contesto economico generale, aggravato dalla peculiare complessità delle norme vigenti e dalla contemporanea difficoltà nell’esazione dei crediti esigibili, non ci ha permesso, infatti, di raggiungere un risultato positivo. La nostra strategia ci ha comunque permesso di generare e distribuire agli stakeholder numeri importanti in termini di valore nel 2013, contribuendo in modo decisivo a raggiungere soddisfacenti risultati di sostenibilità sociale ed ambientale. Anche la riscossione dei crediti è stata gestita con maggiore attenzione, riuscendo a ridurre del 40% il fabbisogno di capitale circolante e diminuire in misura considerevole il livello di indebitamento nell’ultimo triennio”.

“Nel prossimo futuro – conclude Colombo – proseguiremo a orientare le nostre scelte nella direzione della sostenibilità. Realizzeremo nuove iniziative dedicate alle persone per incoraggiare l’efficienza delle risorse, la diminuzione degli sprechi e il rispetto dell’ambiente e promuoveremo la “smart city”, sostenendo la mobilità elettrica e operando affinché l’efficienza energetica sia posta al centro delle politiche economiche e di sviluppo del Paese. In uno scenario caratterizzato sempre di più dalla necessità di utilizzare le risorse in modo più efficiente e di migliorare costantemente le performance socio-ambientali, Cofely intende perseguire l’eccellenza per continuare ad essere un punto di riferimento in Italia”.

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