Philippe Starck a Progetto Fuoco

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(21.02.2016) Ama definire il suo lavoro di creativo sovversivo, etico, ecologico, politico, divertente. Essere riuscito a conciliare questi cinque elementi, ogni volta in un unico prodotto, è ciò che ha fatto di lui un mito nel panorama del design internazionale. Parliamo del designer parigino Philippe Starck, autore (forma e funzione) di migliaia di prodotti.

Philippe Starck, uno dei designer più’ conosciuti al mondo , mercoledì 24 febbraio sarà a Progetto Fuoco in Fiera di Verona per presentare , nel primo pomeriggio , una sua creazione all’interno dello stand di un gruppo industriale francese.

Per riassumere l’apprezzamento attribuitogli in quasi cinquant’anni di creatività, basta dire che il suo nome compare nella prestigiosa Enciclopedia Britannica e basta citare alcuni suoi lavori: gli appartamenti privati del presidente della Repubblica francese all’Eliseo (1983), gli allestimenti per gli hotel Royaltone Paramount di New York (1988 e 1990), la fabbrica di birra Asahi Beer Hall e l’edificio biomorfico Nani Nani a Tokyo nel 1989, lo spremi agrumi Juicy Salif per Alessi (1990), la Motò 6.5 Aprilia (1994), la linea di illuminazione Gun Collection per Flos (2005), lo yacht di Steve Jobs (2012), la collaborazione con Kartell ,la grande collaborazione con Baccarat. Tra  gli innumerevoli riconoscimenti ottenuti, spiccano l’Excellence in Design Award 1997 dalla Harvard Graduate School of Design e la Legion d’Onore nel 2000.  

A Progetto Fuoco Philippe Starck presenterà, nel corso di una conferenza stampa, una sua stufa modulare ecologica dalle soluzioni energetiche innovative e a controllo elettronico; fonte di calore, ma anche raffinato elemento d’arredo adatto a qualsiasi tipo di ambiente. 

Numeri e curiosità del riscaldamento a legna

 

Per comodità a seguire abbiamo voluto sottolineare alcuni punti importanti, anche per smentire dei luoghi comuni, che riguardano il riscaldamento a legna.

 

IL RISCALDAMENTO A LEGNA RAPPRESENTA PER IL NOSTRO PAESE UNA ASSET IMPORTANTE SIA IN TERMINI ECONOMICI CHE DI IMPATTO AMBIENTALE

 

  • Il 35% degli apparecchi a legno e pellet venduti ogni anno in Europa vengono prodotti in Italia.

 

  • Nel nostro Paese negli ultimi 50 anni la superficie forestale è raddoppiata, passando dai 5,5 milioni di ettari del 1950 ai quasi 11 milioni attuali.

 

  • Circa il 65% del legno prelevato in Italia è destinato a uso energetico.
  • Rispetto all’incremento annuo dei boschi italiani (circa 32 milioni di m3), ne viene prelevato solo il 24% (la media europea è del 56%). Segno che la manutenzione e la gestione dei boschi può e deve crescere. In sintesi, utilizzare una foresta per ottenere legna per riscaldamento non significa depauperare il patrimonio boschivo, ma esattamente il contrario!

 

  • Un ettaro di bosco gestito secondo precisi criteri di sostenibilità genera in 300 anni un risparmio di CO2 10 volte maggiore del risparmio conseguibile da una foresta “abbandonata”.

 

  • L’utilizzo energetico di 1 tonnellata di legna da ardere di faggio, genera un risparmio equivalente di 2,7 tonnellate di CO2 rispetto all’impiego di fonti fossili.

 

  • Per produrre un MWh di energia utile con il legno sono emessi 20-30 kg di CO2 equivalente; con le fonti fossili si arriva circa a 300kg di CO2.

 

  • Con il pellet si mantiene l’aria pulita perché minori sono le emissioni di gas serra. Inoltre il pellet è prodotto solo con materia prima assolutamente vergine e non trattata chimicamente. Il mercato del pellet è cresciuto molto negli ultimi anni in Europa e l’Italia è da sempre il mercato europeo più importante,  e grazie a Progetto Fuoco la conoscenza del prodotto, la sua produzione e il suo utilizzo si è diffuso anche in paesi dove era meno comune. Ad oggi si stima che nei prossimi dieci anni si arriverà a raddoppiare il livello di produzione.

 

  • Con 6.3 milioni di apparecchi installati, le biomasse legnose sono la seconda fonte di calore in Italia (al 1° posto il metano).

 

  • L’Italia è il primo Paese al mondo per consumo domestico di pellet.

 

  • Grazie al cosiddetto Conto Termico, che è un incentivo studiato appositamente per il settore, si può arrivare a un rimborso pari al 65% della spesa effettuata.

 

  • L’Italia è leader anche nel design delle stufe e dei caminetti e a Progetto Fuoco verranno premiati i progetti più interessanti e innovativi.

 

 

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