La Vision 2020 di Siemens

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07 Maggio 2014 – Siemens AG si posizionerà in futuro su elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Lungo queste catene del valore Siemens ha identificato molte aree di crescita in cui vede il suo massimo potenziale di lungo termine. La società orienterà quindi l’allocazione delle sue risorse verso queste aree attraverso misure concrete che includono, per esempio, l’acquisizione della maggior parte del business dell’energia di Rolls-Royce.  E’ prevista inoltre la quotazione del business ”audiology”. Inoltre, Siemens renderà la sua organizzazione più piatta e più orientata al cliente.
Questa è Siemens – Vision 2020.

“La Visione 2020 della nostra società indirizza la propria prospettiva di lungo termine verso le catene del valore dell’elettrificazione e dell’automazione. Ampliando la partecipazione azionaria dei dipendenti ai successi aziendali, creeremo una cultura della proprietà sostenibile (ownership culture) in Siemens,” ha dichiarato Joe Kaeser, Presidente e CEO di Siemens.

La società intende ampliare i piani azionari sotto il livello del senior management, e aumentare almeno del 50 percento il numero di dipendenti azionisti, portandoli cioè a oltre 200.000. A questo scopo, Siemens metterà a disposizione fino a 400 milioni di Euro ogni anno a seconda delle performance aziendali. E’ in arrivo inoltre il lancio del già annunciato programma di buyback fino a 4 miliardi di Euro.

Il focus su elettrificazione, automazione e digitalizzazione è il risultato di un’analisi approfondita e dettagliata cominciata nell’agosto 2013. Siemens ha identificato gli ambiti entro i quali raggiungerà crescita di lungo termine e alta profittabilità con i propri prodotti e il suo know how tecnologico unico.

In molti mercati dell’elettrificazione e automazione, Siemens è già numero 1.
Gli ambiti di sviluppo in queste due aree includono i mercati delle piccole turbine a gas e delle turbine eoliche offshore, che beneficiano di una crescente domanda di energia sicura e sostenibile. L’industria di processo, per esempio, offre opportunità interessanti per la società grazie alle proprie soluzioni di Automation e Drives. Anche il mercato della produzione di petrolio e gas non convenzionale ha un potenziale attrattivo per Siemens.

Siemens intende sfruttare appieno le opportunità derivanti dalla digitalizzazione non solo in ambito manifatturiero. Attraverso soluzioni software e di simulazione, la Fabbrica Digitale consente uno sviluppo del prodotto considerevolmente più veloce e più efficiente. I servizi Data-driven, le soluzioni software e IT sono di importanza decisiva, perché influenzeranno in modo sostanziale tutti gli ambiti di crescita della società.

Per trarre vantaggio dal mercato potenziale derivante da queste aree, Siemens riorienterà la propria struttura organizzativa. A partire dal 1° ottobre 2014, l’organizzazione sarà snellita eliminando i Settori e raggruppando il business in nove divisioni invece delle attuali 16.
Healthcare sarà in futuro gestita separatamente: ciò significa che la struttura organizzativa regionale potrà essere adattata alle richieste del mercato sanitario e non dovrà conformarsi all’organizzazione a matrice della società. In questo modo in un mercato così fortemente caratterizzato da cambi di paradigmi, Healthcare potrà beneficiare di una flessibilità maggiore. Come parte di questo riorientamento, Siemens sta preparando la quotazione del business “audiology”.

Riunire le Divisioni ed eliminare i Settori permetterà di ridurre la burocrazia, tagliare i costi e accelerare i processi decisionali. Oltre a questo, le funzioni centrali – come per esempio Risorse Umane e Comunicazione – saranno snellite e gestite centralmente. Queste misure, che si prevede aumentino la produttività di circa 1 miliardo di Euro all’anno, saranno pienamente operative entro la fine dell’esercizio fiscale 2016. Per ottimizzare i costi in modo sostenibile, la società ha stabilito un nuovo target di produttività. A partire dall’esercizio fiscale 2015, si collocherà tra il tre e il cinque percento all’anno.

A partire dall’esercizio 2015, alle Divisioni sarà assegnato un range di target di margine di profitto con esclusione del “purchase price al location” – cioè, con esclusione dell’ammortamento della parte delle immobilizzazioni immateriali collegata alle acquisizioni. Questi range di target saranno orientati sui margini di profitto dei maggiori concorrenti di ogni Divisione.

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