I DesignEuropa Awards: la celebrazione di disegni e modelli nell’UE

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È ora possibile presentare la propria candidatura per l’edizione inaugurale dei DesignEuropa Awards, organizzati dall’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI), la più grande agenzia dell’UE per la proprietà intellettuale.

I DesignEuropa Awards celebrano l’eccellenza nel disegno o modello e nella gestione dei disegni o modelli tra i titolari dei Disegni e modelli comunitari registrati (DMC), sia che siano titolari del diritto singoli individui, PMI o grandi imprese.

Il DMC è un diritto di proprietà intellettuale unitario amministrato dall’UAMI e valido in tutta l’UE-28. Sin dalla sua introduzione, nel 2003, l’UAMI ha ricevuto quasi un milione di disegni e modelli da imprese e da singoli individui all’interno dell’UE e nel mondo.

I DesignEuropa Awards sono suddivisi in tre categorie: industria (imprese con più di 50 dipendenti e/o oltre 10 milioni di EUR di fatturato), piccole imprese e imprese emergenti (imprese con meno di 50 dipendenti e meno di 10 milioni di EUR di fatturato, oppure società costituite dopo il 1° gennaio 2013) e uno speciale premio alla carriera.

Il periodo per presentare le domande va dal 1° febbraio al 15 luglio 2016. I moduli per le domande e la nomina, oltre alla normativa e alle condizioni, sono disponibili nella sezione DesignEuropa Awards del sito web dell’UAMI. I finalisti saranno annunciati nell’ottobre 2016 e la cerimonia di consegna dei premi avrà luogo a Milano il 30 novembre 2016.

I premi sono presentati in collaborazione con l’Ufficio italiano dei brevetti e dei marchi.(Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)(Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).

I disegni o modelli costituiscono il principale motore dell’innovazione e dello sviluppo. Una relazione elaborata dall’UAMI e dall’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha dimostrato che le industrie che producono intensivamente disegni e modelli generano il 12% di tutti i posti di lavoro nell’UE e quasi il 13% del suo PIL e che le imprese titolari di disegni e modelli vantano in media un reddito più elevato del 31% per dipendente rispetto alle imprese che non li producono

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