Controvalore Certificati Bianchi: oltre 400 Euro. Massima attenzione alle pratiche CAR ed ai consuntivi

Cogenerazione: un cardine importante per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica della SEN al 2030

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Milano, 13 febbraio 2018 – Scadono il 31 marzo, come ogni anno, i tempi per la presentazione delle domande a consuntivo dei certificati bianchi per la cogenerazione ad alto rendimento. Con un controvalore attualmente superiore ai 300 Euro per ogni certificato emesso vale la pena essere precisi nella rendicontazione annuale dei risparmi ottenuti: i ritorni economici derivati dai Certificati Bianchi hanno infatti un impatto significativo sul ritorno dell’investimento di un impianto di cogenerazione.

La cogenerazione, del resto, rimarrà un cardine importante per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica della SEN al 2030. In particolare il potenziale tecnico CAR risulta pari a 118 TWh, dei quali il 25% imputabile al settore industriale, e il potenziale economico CAR (49 TWh), qualora si realizzasse, comporterebbe un incremento di 17,8 TWh di energia termica cogenerata rispetto a quanto realizzato ad oggi, con un contributo prevalente del settore industriale (fonte MISE, Convegno Cogenerazione alla luce della SEN 2017 del 26 gennaio).

SOLGEN Consulting gestisce da anni in modalità “chiavi in mano” tutte le pratiche verso il GSE, anche per impianti realizzati e gestiti da terzi. Ai fini del rilascio dei Certificati Bianche da CAR è necessario richiedere la qualifica CAR e, di anno in anno, rendicontare i dati di produzione a consuntivo. In caso di modifiche all’impianto, è necessario aggiornarne la documentazione. La procedura prevede l’inserimento dei dati nel portale RICOGE. La conoscenza di questa piattaforma, la dimestichezza con le procedure utilizzate sono fondamentali per evitare errori che si possono dimostrare fatali ai fini del riconoscimento dell’incentivo. Fra i clienti SOLGEN rientrano aziende del settore chimico, del tessile e dell’alimentare, con impianti fra i 2 e i 5 MWe di taglia. In particolare uno di questi è un impianto da 4,4 MWe, con 15.137 MWht di energia termica utile prodotta, 20.327 MWhe di energia elettrica cogenerata, 5176 ore di funzionamento che è arrivato a consuntivare 2191 CB per l’anno di produzione 2016.

“Considerando impianti di taglia superiore a 1 MWe, per ottenere la qualifica CAR è necessario raggiungere un risparmio di energia primaria (PES) di almeno il 10%”, afferma Giuseppe Caruso, fondatore e direttore tecnico di SOLGEN, “nella nostra esperienza, grazie anche all’evoluzione tecnologica dei sistemi di cogenerazione, sulla carta è facile arrivare anche al 20%. La criticità pertanto è quella di ottenere la prima qualifica, con una configurazione di impianto ben chiara e con una corretta dotazione degli strumenti di misura, in conformità delle Linee Guida del GSE, e nel fornire con precisione i dati annuali di produzione di calore e di energia elettrica da cogenerazione, da cui si ottengono ogni anno i Certificati Bianchi da CAR.

Da un punto di vista di mercato il valore dei TEE ad oggi è di oltre 400 Euro per certificato, ma ci si aspetta che sarà rivisto con qualche intervento del MISE. E’ comunque prevedibile che possa assumere nel futuro un valore di un certo rilievo (si parla di 250 €/TEE) e che rimanga stabile nel tempo. Le pratiche CAR continueranno quindi a contribuire in modo significativo al ritorno dell’investimento di un impianto di cogenerazione”.

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