nuove tecnologieInvestimenti nelle nuove tecnologie, rifinanziamento e potenziamento di una serie di misure per la ripresa produttiva del Paese dopo l’emergenza da Covid-19, contratti di sviluppo, Fondo salva imprese e occupazione. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale entrano in vigore le misure previste dal decreto Agosto per la ripresa del Paese  .

Il decreto stanzia 25 miliardi di euro che si sommano alle risorse previste dai decreti emergenziali Cura Italia, Liquidità, Rilancio e Semplificazioni. Sfiorano i 100 miliardi di euro le risorse messe finora in campo dal governo per rispondere all’emergenza da Covid-19.

Nuove tecnologie per la ripresa dal Covid-19

Per spingere la crescita della sostenibilità nei trasporti, il decreto mette a disposizione 400 milioni di euro con l’ecobonus automotive per chi acquisterà un veicolo a basse emissioni di CO2, da 61 a 110 g/km. Altri 90 milioni di euro saranno destinati a professionisti e imprese che installeranno colonnine per la ricarica elettrica.

Attraverso il fondo di Garanzia il governo assicura liquidità alle imprese e ai professionisti per un totale di 7,8 miliardi. Con il fondo Ipcei, poi, 950 milioni saranno riservati allo sviluppo di progetti di interesse europeo nel campo delle nuove tecnologie: idrogeno, batterie e microprocessori per citare quelli di maggiore rilievo.

Il decreto Agosto stanzia anche 500 milioni per i contratti di sviluppo a favore, soprattutto nel Mezzogiorno, della realizzazione e del rafforzamento di progetti di sviluppo di impresa.

Per tutto il 2021 il governo continuerà a puntare sulle forme di pagamento elettroniche con la formula del cashback attraverso uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro.

La fondazione Enea tech prende forma

Che in questa ripresa l’esecutivo punti sulle nuove tecnologie lo dimostra anche la firma del decreto di approvazione dello statuto della fondazione Enea tech, che coinvolge e rilancia il centro di ricerca Enea. Ieri 25 agosto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patauanelli, ha firmato per l’avvio di questa realtà che dovrà gestire il primo fondo italiano interamente dedicato al trasferimento tecnologico.

La fondazione è stata istituita con il DL Rilancio e avrà inizialmente a disposizione 500 milioni di euro. Come previsto dallo statuto, dovrà “promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico a favore delle imprese operanti sul territorio nazionale”. Un occhio di riguardo sarà rivolto alle start-up e alle piccole e medie imprese innovative, agli spin-off universitari  e ai centri di ricerca e sviluppo.

La sfida si gioca “in ambito precommerciale e pre-competitivo”, spiega in una nota stampa Patuanelli, “in quella che gli addetti al settore definiscono la ‘valle della morte’, accompagnando lo sviluppo d’innovazioni rilevanti”. Nelle prossime settimane, assicura il capo di dicastero, saranno definiti il comitato esecutivo, il piano industriale e i team di investimento.

Il sistema italiano per il trasferimento tecnologico ha un nuovo attore, aggiunge il sottosegretario al Mise Gian Paolo Manzella. “Il lavoro di fronte a noi deve vedere uno stretto raccordo con il Fondo nazionale innovazione”, precisa, “e con gli altri soggetti che fanno trasferimento tecnologico nel nostro Paese: dalla fondazione Bruno Kessler al Cefriel, sino ai politecnici”. L’auspicio è di partire in autunno.

Banda ultralarga e innovazione digitale nelle altre misure dell’estate

Da annoverare tra le altre misure promosse dal Mise nel corso del mese di agosto, la firma dei decreti attuativi per la diffusione della banda ultralarga con il Piano scuola e il Piano voucher per famiglie e l’emanazione dei decreti contenenti i criteri e le modalità di presentazione delle domande e dei progetti per l’istituzione della rete europea di Poli europei di innovazione digitale.

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