Un gioco educativo bilingue interamente ideato dagli studenti, azioni concrete di contrasto all’abbandono dei rifiuti e un dialogo interculturale costante tra giovani italiani e francesi focalizzato sulle buone pratiche ecologiche: con queste premesse il progetto Custodi dell’Ambiente ha conquistato in Francia il prestigioso Quality Label eTwinning, il marchio di qualità che certifica l’eccellenza didattica, l’innovazione metodologica e l’efficacia della cooperazione transfrontaliera. Il riconoscimento internazionale premia una visione scolastica capace di superare le aule tradizionali per trasformare la sensibilità ecologica in un’esperienza tangibile, condivisa e profondamente formativa.
Alleanza strategica tra Campania e Francia
Sviluppato lungo il corso dell’anno scolastico 2025/2026, il percorso ha visto come nucleo propulsore e coordinatore l’Istituto Comprensivo 1 D’Acquisto-Leone di Pomigliano d’Arco. La scuola ha guidato un partenariato solido che ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli, a Napoli, e il Collège Notre-Dame di Montauban, sul territorio francese.
L’iniziativa si è avvalsa della preziosa collaborazione con l’associazione Plastic Free Campania. Insieme è stato strutturato un programma articolato, mirato a intrecciare l’educazione ambientale con la promozione della cittadinanza europea, l’apprendimento delle lingue straniere e l’uso consapevole e critico delle nuove tecnologie digitali.
Strumenti condivisi e un decalogo ecologico bilingue
A decretare il successo del progetto sul suolo francese è stata la capacità di convertire la didattica a distanza in un cantiere di lavoro vivo e cooperativo. Gli studenti dei due Paesi hanno collaborato per realizzare presentazioni bilingui, reportage fotografici, materiali informativi e manifesti volti a mettere a confronto i comportamenti virtuosamente sostenibili con quelli dannosi per l’ecosistema.
Tra i frutti più significativi di questo scambio figura la stesura di un decalogo ecologico redatto sia in italiano sia in francese. Il documento raccoglie indicazioni chiare per la vita di tutti i giorni, proponendo soluzioni pratiche per ottimizzare la raccolta differenziata, abbattere la produzione di scarti e progressivamente eliminare gli oggetti in plastica monouso negli ambienti scolastici e domestici.
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Il ruolo di Plastic Free e la voce dei protagonisti
Pilastro fondamentale dell’intero itinerario formativo è stata la partnership con Plastic Free, concretizzata attraverso incontri periodici sia da remoto sia in presenza. Il confronto diretto con i volontari dell’associazione ha permesso agli alunni di analizzare i dati reali sull’inquinamento da plastica e sulla dispersione delle microplastiche nell’ambiente. I giovani hanno posto domande mirate agli esperti, analizzando le criticità del proprio territorio e definendo piani d’azione applicabili nell’immediato.
Come sottolinea nella nota stampa Silvana Cantone, referente di Plastic Free Campania, l’aspetto cruciale della manifestazione risiede nell’aver trasmesso agli studenti la consapevolezza che la tutela del Pianeta non ha confini geografici: “Gli studenti non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno osservato, proposto soluzioni e trasformato ciò che hanno appreso in strumenti capaci di coinvolgere anche i loro coetanei”.
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Ambiente, tecnologia, IA e la nascita del gioco educativo
Tutte le tappe dell’iniziativa sono state documentate dagli alunni su spazi digitali condivisi. La creatività dei ragazzi ha trovato espressione anche sul piano visivo, portando alla progettazione del logo ufficiale dell’opera e alla realizzazione di un poster collettivo sviluppato integrando strumenti di intelligenza artificiale.
Il momento culminante del percorso è stato la creazione del gioco didattico bilingue Custodi dell’Ambiente. Partendo da sessioni di brainstorming comune, le classi hanno dapprima modellato un prototipo cartaceo, poi convertito in una versione digitale interattiva. Italiani e francesi hanno revisionato insieme le domande del quiz e le dinamiche di gioco, per poi sfidarsi durante l’evento finale in squadre miste, gareggiando per il titolo simbolico di guardiani della Terra.
Un modello formativo per la cittadinanza del futuro
Oltre a incrementare la conoscenza delle problematiche relative ai rifiuti e all’impatto dei materiali plastici, la cooperazione transnazionale ha consentito agli studenti di potenziare le competenze linguistiche, digitali e civiche. Il Quality Label eTwinning attribuito in Francia valida un modello pedagogico che mette la sinergia tra istituzioni scolastiche, associazioni e comunità locali al centro del processo educativo.
Un approccio dinamico capace di rendere i giovani reali protagonisti del proprio futuro e di tradurre i valori della sostenibilità in azioni concrete e durature.
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