La spinta verso la decarbonizzazione e la valorizzazione delle risorse energetiche pulite registra oggi importanti novità sia sul fronte europeo sia su quello statunitense, con nuovi investimenti infrastrutturali nel settore dell’agrivoltaico e del gas naturale rinnovabile.
Elgin: 30 Milioni di Euro per un nuovo impianto agrivoltaico con accumulo in Molise

Elgin, produttore indipendente di energia controllato dal 2024 dal fondo Copenhagen Infrastructure Partners (CIP), ha annunciato la realizzazione di un nuovo polo energetico in Molise. Il progetto, dal costo di costruzione stimato in 30 milioni di euro, prevede una capacità complessiva di oltre 60,5 MW.
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L’infrastruttura integrerà un impianto agrivoltaico da 40,5 MW e un sistema di accumulo a batterie BESS (Battery Energy Storage System) da ulteriori 20 MW, fondamentale per stabilizzare le immissioni di energia nella rete. Grazie all’impiego di moduli rialzati e sistemi di monitoraggio avanzati, l’opera minimizzerà l’impatto sul suolo e permetterà la convivenza ottimale con le attività agricole locali.
“Questo progetto si inserisce in un contesto di continua crescita per Elgin in Italia e riflette il nostro approccio allo sviluppo di infrastrutture ad alto valore aggiunto,” ha dichiarato Dermot Kelleher, CEO di Elgin. “Dimostriamo come le rinnovabili possano offrire benefici a lungo termine alle comunità locali, sostenendo le ambizioni del Paese in materia di energia pulita.”
L’operazione rientra nel piano strategico a lungo termine di Elgin sul territorio italiano, che punta a sviluppare oltre 3 GW di progetti entro il 2030.
USA: Casella Waste Systems e Waga Energy Avviano un Impianto RNG ad Alta Capacità a Hyland
Parallelamente, negli Stati Uniti, Casella Waste Systems (Nasdaq: CWST) e Waga Energy (EPA: WAGA) hanno avviato le operazioni commerciali dell’impianto di produzione di Gas Naturale Rinnovabile (RNG) presso la discarica di Hyland, ad Angelica (Stato di New York).
Il sito sfrutta la tecnologia brevettata WAGABOX® per convertire i gas di discarica in metano di qualità equivalente a quello fossile. Con una capacità di lavorazione pari a 3.000 SCFM, la struttura può generare fino a 610.000 MMBtu (circa 180 GWh) di gas rinnovabile all’anno, posizionandosi tra le più grandi unità produttive statunitensi nel portafoglio di Waga Energy.
Il gas prodotto viene immesso direttamente nella rete Eastern Gas Transmission and Storage, consentendo un taglio stimato alle emissioni di circa 47.000 tonnellate annue di CO₂ equivalente. In base agli accordi, Waga Energy ha finanziato interamente la costruzione e gestirà l’impianto per 20 anni condividendo i ricavi delle vendite con Casella; la struttura potrà inoltre beneficiare dei crediti d’imposta (ITC e PTC) previsti dall’Inflation Reduction Act (IRA).
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