Italia apre la strada al nucleare di nuova generazione

Entrata in vigore la legge delega

È entrata in vigore il 15 ottobre scorso, la Legge n. 169 affida all’esecutivo un termine di dodici mesi per l’emanazione dei decreti legislativi chiamati a regolare l’intera filiera del nucleare di nuova generazione, dalle tecnologie avanzate alla gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi. Il testo normativo conferisce al Governo italiano una delega legislativa per la definizione di un quadro regolamentare e organico in materia, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione Europea, la tassonomia europea dei punti di sostenibilità e i trattati internazionali ratificati dallo Stato.

nucleare
Foto di Brecht Corbeel su Unsplash.

L’architettura della legge stabilisce un percorso procedurale di dodici mesi entro i quali l’esecutivo è tenuto ad adottare uno o più decreti legislativi su proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con i ministeri dell’Economia, delle Imprese e del Made in Italy, delle Infrastrutture e dell’Università e della Ricerca. L’adozione dei provvedimenti attuativi è subordinata all’acquisizione del parere della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti. È inoltre prevista la possibilità per il Governo di emanare, entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore dei singoli decreti, disposizioni integrative o correttive.

Perimetro di applicazione e oggetto della delega legislativa

L’ambito d’intervento delineato abbraccia l’intero ciclo industriale e tecnologico della materia. La delega conferita al Governo estende l’attività normativa alla produzione e all’utilizzo sul territorio nazionale di energia da fonte nucleare sostenibile, con una focalizzazione verso lo sviluppo di una filiera produttiva e industriale nazionale ed europea.

Il raggio di azione comprende la regolamentazione delle attività di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare, unitamente alla disciplina per la disattivazione e lo smantellamento (decommissioning) degli impianti esistenti o di futura dismissione. Viene integrata nel perimetro normativo la gestione strategica del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi a alta, media e bassa attività, inclusa l’individuazione e la regolamentazione dei siti di stoccaggio temporaneo e definitivo.

Un’ampia sezione della legge è destinata a disciplinare la promozione della ricerca scientifica, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo industriale nell’ambito della fusione nucleare, oltre alle tecnologie avanzate basate su reattori di piccola e media taglia e sistemi modulari (Smr e Amr).

Nucleare, disciplina degli impianti e della sicurezza

Il legislatore ha fissato i principi cardine che dovranno guidare la stesura dei decreti delegati. Tra i parametri fondamentali figura l’allineamento dei criteri di sicurezza nucleare e radioprotezione ai massimi standard internazionali elaborati dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) e dall’Unione Europea.

In materia di architettura istituzionale e vigilanza, il provvedimento contempla il riordino delle competenze amministrative e di controllo attraverso la riorganizzazione degli enti preposti. Oltre a una potenziale istituzione o rafforzamento di un’Autorità amministrativa indipendente dotata di piena autonomia operativa, finanziaria e di giudizio per le funzioni di regolazione, autorizzazione e sorveglianza delle attività nucleari.

Per quanto concerne la localizzazione degli impianti energetici e delle infrastrutture collegate, la legge prescrive l’adozione di procedure trasparenti basate su valutazioni ambientali strategiche (Vas) e di impatto ambientale (Via). Il testo introduce criteri stringenti di compatibilità territoriale, tenendo conto della concentrazione di altri impianti industriali ed energetici preesistenti nelle medesime aree geografiche. Questo al fine di garantire il contenimento del carico ambientale complessivo sui territori interessati.

Garanzie finanziarie, compensazioni territoriali e copertura dei costi

Sotto il profilo economico e finanziario, la legge delega stabilisce una netta ripartizione degli oneri. Gli operatori e i soggetti esercenti le attività nucleari saranno tenuti a prestare adeguate garanzie finanziarie a copertura dell’intero ciclo di vita degli impianti, comprese le fasi di disattivazione, smantellamento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, secondo il principio di responsabilità del produttore. La norma prevede che anche i costi connessi ai controlli radiometrici e alla vigilanza istituzionale siano posti a carico dei soggetti autorizzati.

A tutela delle comunità locali coinvolte dai processi di localizzazione degli impianti, il testo normativo sancisce il principio della consultazione obbligatoria dei Comuni interessati e la predisposizione di un piano di misure e compensazioni di carattere ambientale, sociale ed economico a beneficio dei territori ospitanti. Tale sistema compensativo dovrà essere finanziato direttamente dai soggetti proponenti gli interventi.

Struttura finanziaria del provvedimento e clausole di salvaguardia

L’attuazione complessiva degli investimenti preliminari e delle attività amministrative previste dalla riforma trova copertura economica mediante l’impiego delle risorse già stanziate e iscritte nel bilancio dello Stato a favore del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ripartite nel quadriennio 2026-2029 per un ammontare pari a 67,5 milioni di euro.

La legge racchiude inoltre specifiche clausole finanziarie che subordinano l’entrata in vigore dei singoli decreti legislativi derivati all’effettiva sussistenza della relativa copertura finanziaria, laddove tali decreti comportino nuovi o maggiori oneri rispetto a quanto preventivato. La norma si completa con le clausole di salvaguardia volte a garantire l’armonizzazione e il coordinamento della nuova disciplina con il mercato elettrico nazionale e con le normative vigenti in materia di concorrenza, urbanistica e tutela della salute pubblica.

Leggi anche Nucleare in Italia, filiera pronta e mercati in fermento


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Redazione
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.