A Ecomondo il bilancio del progetto europeo Life Help

Dalle sperimentazioni al modello permanente: così Rimini trasforma la gestione ambientale in un valore economico e sociale

Tre anni di sperimentazione del progetto europeo Life Help in un sistema di governance permanente. È stato presentato a Ecomondo il bilancio della città romagnola di Rimini che segna un cambio di paradigma radicale nella gestione pubblica: la transizione ecologica diventa il fulcro operativo con cui la macchina comunale pianifica, decide e monitora ogni intervento sul territorio. Il progetto, avviato il 1° luglio 2023 e in conclusione a dicembre 2026, ha visto il Comune di Rimini operare in qualità di capofila insieme a partner di rilievo come l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), la fondazione Piano Strategico e la società di ingegneria ambientale Vie en.ro.se.

Life Help
Foto di Walter Martin su Unsplash.

La portata di questa trasformazione poggia su fondamenta amministrative solide, certificate dall’ottenimento della UNI EN ISO 14001 e dalla registrazione Emas. Tali riconoscimenti inseriscono formalmente la sostenibilità all’interno dei processi operativi quotidiani e nella valutazione della dirigenza pubblica, integrandosi direttamente nel Documento Unico di Programmazione (Dup) e nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) dell’Ente.

Macchina amministrativa responsabile e trasparente

Come evidenziato nella nota stampa dall’assessora all’Ambiente Anna Montini, questo salto di qualità dimostra che “la transizione ecologica si costruisce con la responsabilizzazione della macchina amministrativa e con scelte gestionali misurabili e durature nel tempo”. Garantendo, allo stesso tempo, la massima trasparenza verso i cittadini grazie a una dichiarazione pubblica certificata.

Per comprendere la reale efficacia del percorso Life Help, occorre analizzare il tagliando ambientale condotto sulle sei matrici urbane, i cui dati al 2026 certificano il pieno raggiungimento dei target di medio termine prefissati rispetto alle basi di partenza del 2021. Monitorando 90 indicatori complessivi, il territorio riminese registra traguardi significativi.

Sul fronte della qualità dell’aria, i livelli di biossido di azoto (NO2) si allineano alla soglia dei 25 μg/m3, mentre l’efficientamento del patrimonio edilizio comunale ha permesso di centrare un taglio del 6% delle emissioni di CO2. Per quanto riguarda le risorse primarie e la gestione dei rifiuti, il tasso di riciclo si attesta al 60% e le perdite idriche scendono al 23%, con la media nazionale che si aggira attorno al 42%.

Life Help: Rimini al 6° posto per isole pedonali

Anche il contesto della vivibilità urbana mostra netti miglioramenti, con una riduzione dell’esposizione al rumore notturno al 18% e un incremento del verde urbano pari al 9%. A completare il quadro, l’espansione della rete ciclabile, passata dai 123 chilometri del 2020 a circa 200 chilometri nel 2025. Un impegno confermato anche dai dati di Ecosistema Urbano 2025, che collocano Rimini al 6° posto in Italia per estensione di isole pedonali, al 13° per il trasporto pubblico e al 18° per le piste ciclabili.

Il cuore tecnologico e metodologico che ha reso possibile tale monitoraggio costante è rappresentato dall’Indice Wa2nna Best, un vero e proprio algoritmo della sostenibilità sviluppato in stretta sinergia con l’Ispra. Questo strumento sintetizza 18 indicatori chiave attraverso una rappresentazione a sei spicchi focalizzata su acqua, rifiuti, aria, rumore, natura e biodiversità, clima energia. Traducendo flussi complessi di dati in parametri comprensibili sia per i tecnici sia per la cittadinanza.

L’alimentazione costante di questo indice è garantita da SensorNet, l’infrastruttura intelligente che, attraverso sensori fonometrici e centraline meteo-aria, misura in tempo reale l’impatto della rigenerazione urbana sul microclima. I dati raccolti confluiscono in un cruscotto pubblico online, trasformando la trasparenza istituzionale in una risorsa conoscitiva condivisa.

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