Manovra, Amici della Terra: “Basta incentivi al fotovoltaico, le risorse vadano all’efficienza energetica”

L'associazione ambientalista contest l'articolo 79 del Disegno di Legge di Bilancio e chiede di dirottare 1,2 miliardi di euro verso il risparmio energetico e il termico rinnovabile. Lanciata la XVIII Conferenza Nazionale a Roma il 25 e 26 novembre.

Di fronte alle persistenti tensioni sui mercati energetici e alla necessità di garantire sicurezza e competitività al Paese, la ricetta per la transizione non passa da nuovi sussidi all’elettrico intermittente, bensì dal risparmio e dall’ottimizzazione dei consumi. È la posizione netta espressa dall’associazione Amici della Terra, che lancia un duro attacco alle scelte del Governo contenute nella nuova Manovra finanziaria e annuncia la XVIII Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica, in programma a Roma il prossimo 25 e 26 novembre.

La critica alla Manovra: “Via i fondi al fotovoltaico”

Nel mirino dell’associazione c’è in particolare l’articolo 79 del Disegno di Legge di Bilancio, che stanzia 1,2 miliardi di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 1 MW.

“È incredibile che il Governo preveda 1,2 miliardi di euro di nuovi incentivi al fotovoltaico, di cui 800 milioni a carico del bilancio pubblico e 400 milioni destinati a gravare sulle bollette dei cittadini tramite gli oneri di sistema,” ha denunciato la presidente degli Amici della Terra, Monica Tommasi.

Da qui la proposta emendativa indirizzata direttamente alle forze parlamentari: cassare integralmente l’articolo 79 e trasferire gli 800 milioni di risorse statali all’articolo 80 della stessa legge, rafforzando così la dotazione – definita al momento “scarna” – destinata alle misure di sostegno per l’efficienza energetica e per le fonti rinnovabili termiche.

Stop a nuovi oneri in bolletta e spazio alla neutralità tecnologica

Secondo la visione dell’associazione, l’attuale contesto economico impone di non introdurre ulteriori incentivi a favore delle fonti rinnovabili elettriche intermittenti (come solare ed eolico), per evitare di appesantire ulteriormente le bollette finali di famiglie e imprese.

La transizione energetica, sostengono gli Amici della Terra, deve essere guidata dal principio della neutralità tecnologica, superando quelli che vengono descritti come gli errori concettuali del Green Deal europeo. Ridurre i consumi alla radice rappresenta la vera leva strategica non solo per centrare i target ambientali, ma anche per proteggere il sistema produttivo dalla volatilità dei prezzi e dai rischi geopolitici.

Il 25 e 26 novembre a Roma la XVIII Conferenza Nazionale

Le proposte di modifica alla Legge di Bilancio costituiranno il nucleo del dibattito della XVIII Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica, intitolata emblematicamente “Più che mai efficienza energetica”.

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L’appuntamento romano del 25 e 26 novembre riunirà esperti, imprese e decisori politici per riaffermare come l’efficienza non sia semplicemente una misura di decarbonizzazione, ma un pilastro di politica industriale e di sicurezza nazionale indispensabile per consolidare la competitività dell’Italia.


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