L’autunno si apre con una doccia fredda sul fronte energetico, destinata a pesare duramente sui bilanci delle famiglie italiane. L’ultimo aggiornamento delle tariffe del gas diffuso da Arera per il mese di ottobre – riferito ai clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità – ha certificato un aumento del +9,1% rispetto al mese precedente. Un incremento che suona come un campanello d’allarme alla vigilia della stagione invernale e che rischia di anticipare un’ondata di rincari ancora più violenta sul mercato libero.
A guidare l’impennata sono le quotazioni all’ingrosso: il valore medio del PSV (Punto di Scambio Virtuale) ad ottobre 2026 ha raggiunto i 0,94 euro al metro cubo, quasi triplicandosi rispetto ai 0,34 euro/mc registrati nello stesso mese del 2025.
La stangata: +828 euro all’anno per famiglia
Se la tendenza non dovesse invertirsi, gli esperti stimano per il mese di novembre un rincaro a due cifre. Aggiornando le proiezioni sui consumi medi annuali (circa 1.400 smc), la spesa per la bolletta del gas di una famiglia tipo si avvia ad aumentare di +828,49 euro rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente.
Un aumento che non rimarrà isolato. A causa dell’attuale meccanismo di fissazione dei prezzi energetici, l’impennata del gas trainerà verso l’alto anche i costi dell’energia elettrica e, a cascata, i prezzi dei beni di prima necessità e dei servizi, appesantiti dai maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Le richieste di Federconsumatori al Governo: “Intervenire subito in Legge di Bilancio”
Da Federconsumatori si leva un duro richiamo all’Esecutivo, accusato di non aver inserito nella manovra finanziaria in discussione contromisure adeguate per arginare la spirale inflazionistica.
Per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini – già provato dall’aumento dei carburanti e del costo della vita – vengono individuate sei azioni prioritarie da integrare d’urgenza nel testo della Legge di Bilancio:
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Taglio delle accise sui carburanti: Sconti strutturali di almeno 20 centesimi al litro sulla benzina e 30 centesimi sul gasolio.
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Potenziamento dei Bonus Energia: Ampliamento della platea dei beneficiari e incremento degli importi del contributo.
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Riforma del mercato elettrico: Disaccoppiamento immediato del prezzo dell’elettricità da quello del gas e taglio strutturale degli oneri generali di sistema in bolletta.
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Tassazione dei sovrapprofitti e sostegno ai redditi: Misure di contrasto al fiscal drag per lavoratori e pensionati, riforme fiscali progressive e un prelievo fiscale mirato sui superprofitti d’impresa.
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Spinta sulle fonti rinnovabili: Accelerazione degli investimenti nelle FER (Fonti di Energia Rinnovabile) per ridurre la dipendenza strutturale del Paese dalle importazioni di combustibili fossili.
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