Un’Europa che fa quadrato e decide di puntare di più su sè stessa e le proprie risorse quella che sembra uscire dal Consiglio Europeo che si è tenuto ieri a Bruxelles. Convinta di nuovo che la transizione energetica sia “la strategia più efficace per conseguire l’autonomia
strategica” e assicurare la propria competitività interna, ribadisce l’importanza di avanzare sull’asse tracciato dell’Agenda dell’Unione dell’energia per il 2030 al fine di aumentare la propria resilienza interna. Anzi invita gli Stati membri ad accelerare il proprio percorso in tal senso.
Su questi temi il Consiglio europeo tornerà a riunirsi nel giugno 2026 “per esaminare i progressi compiuti”.
Non sono mancati i richiami all’energia e alle sue fonti anche nel confronto che ha interessato i maggiori conflitti in cui l’Europa è implicata politicamente o economicamente: Ucraina, Iran, Gaza, Libano. Rispetto all’Iran viene chiesta una “moratoria sugli attacchi contro le strutture energetiche e idriche”.
Il Consiglio europeo invita la Commissione a continuare a riferire al Consiglio in merito
al potenziale impatto dei recenti sviluppi per l’UE in termini di sicurezza energetica e
prezzi dell’energia, catene di approvvigionamento e migrazione, nonché a proporre
misure, se del caso. Chiede inoltre un coordinamento a livello dell’UE, anche per quanto
riguarda il possibile impatto sulla sicurezza interna.
Rinnovabili e costo energia
In breve confermando quindi la scelta europea di puntare alle rinnovabili il Consiglio nelle sue conclusioni evidenzia tra i diversi punti l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia nell’immediato con “soluzioni mirate nel breve periodo per garantire un’energia a prezzi accessibili”. Il che sembra confermare le mosse annunciate dal Governo italiano. Il tutto, “tenendo conto della neutralità tecnologica e delle situazioni specifiche degli Stati membri”.
Tra le misure da perseguire attenzione al costo dell’energia con azioni che mirino a contenere nell’immediato il fluttuare dei costi e misure nel lungo termine che guardano a energie rinnovabili e reti in ottica sia nazionale che transeuropeo. Non è mancato un passaggio sugli Ets su cui la Commissione invita “a presentare una revisione al più tardi entro luglio 2026”.
Infine il Consiglio invita la Commissione “a presentare senza ritardo” un pacchetto di misure temporanee e gli Stati ad agire con misure volte a contenere i prezzi.
Qui trovi le Conclusioni Riunione del Consiglio europeo (19 marzo 2026)
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