Nella settimana della svolta storica per la governance climatica globale con cui l’Onu ha sancito che i Paesi hanno un vero e proprio obbligo giuridico internazionale nell’affrontare il cambiamento climatico e nel prevenire danni ambientali significativi, con una maggioranza schiacciante di 141 voti a favore e solo 8 contrari, in Italia alla Camera dei Deputati entrano nel vivo i passaggi chiave per il “Piano Casa” e per il ritorno dell’Italia all’energia nucleare. Parallelamente, mentre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) si conferma hub di rilievo internazionale ospitando una vasta delegazione della Banca Mondiale, si accende il dibattito politico sulla revisione del Green Deal europeo, tra le proposte di apertura ai biocarburanti e gli affondi delle opposizioni contro le strategie del Governo Meloni.
Piano Casa e Codice dell’Edilizia: maratona di audizioni alla Camera
La VIII Commissione Ambiente della Camera, in sede referente, ha registrato una forte accelerazione nell’esame del disegno di legge di conversione del DL 66/2026, recante le “Disposizioni urgenti per il Piano Casa” (C. 2920 Governo). Sotto la guida dei relatori Iaia (FdI), Mazzetti (FI) e Montemagni (Lega), la Commissione ha svolto una imponente tornata di audizioni informali per raccogliere i pareri di tutti gli attori sociali, economici e tecnici coinvolti.
Il tavolo di confronto ha visto sfilare un ventaglio amplissimo di sigle e istituzioni, a dimostrazione della complessità della materia:
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Sindacati e Terzo Settore: CGIL, CISL, UIL, insieme alle sigle degli inquilini e della casa (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini, Unione degli Universitari – UDU, e Forum Terzo Settore).
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Enti Territoriali e Case Popolari: l’ANCI (Comuni italiani), l’ANPCI (Piccoli Comuni), Federcasa, l’ALER della provincia di Milano e l’ATER del comune di Roma.
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Costruzioni, Imprese e Proprietà: Confindustria, ANCE (Costruttori edili), Confapi, Confimi Industria, Federcostruzioni, Legacoop, Confcooperative, Confedilizia, UPPI, Assoimmobiliare e le sigle dell’artigianato CNA e Confartigianato.
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Professionisti e Tecnici: la Rete Professioni Tecniche (RPT), l’OICE, l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), Fondazione Inarcassa, e i Consigli Nazionali di Architetti (CNAPPC), Ingegneri (CNI), Geometri (CNGeGL) e Geologi (CNG).
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Istituzioni di controllo ed esperti: l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Consap, e i sociologi urbani Giovanni Semi (Università di Torino) e Maurizio Fiasco.
Sempre in sede referente, l’VIII Commissione ha portato avanti l’esame della legge delega per l’adozione del nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni (C. 2826 e abbinate). In sede consultiva, infine, è stato esaminato il DL 38/2026 in materia fiscale ed economica, già approvato dal Senato.
Nucleare, c’è il mandato favorevole: il testo atteso in Aula il 26 maggio
Svolta nei programmi energetici nazionali: le Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) hanno concluso l’esame dei progetti di legge per la Delega al Governo in materia di energia nucleare (C. 2669 e C. 1742). I relatori (Zinzi e Zucconi per l’Ambiente; Cavo e Squeri per le Attività produttive) hanno ricevuto il mandato ufficiale a riferire in Assemblea, permettendo al provvedimento di approdare nell’Aula di Montecitorio il prossimo 26 maggio.
Il semaforo verde è stato accolto con forte soddisfazione dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, che ha parlato di un passo avanti decisivo per l’indipendenza nazionale.
“Il via libera delle Commissioni rappresenta un passaggio importante per costruire un futuro energetico più sicuro, sostenibile e indipendente per l’Italia. Le integrazioni approvate, dalla valorizzazione delle filiere nazionali ed europee del nucleare alla possibilità per i Comuni di autocandidarsi a ospitare gli impianti, confermano la volontà di sviluppare un percorso trasparente, partecipato e orientato alle competenze industriali del Paese”.
— Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Revisione del Green Deal Automotive: plauso della filiera dei carburanti alternativi
Mentre l’Italia ridisegna la propria strategia energetica, a Bruxelles si gioca la partita decisiva sul futuro della mobilità. La pubblicazione degli emendamenti proposti dall’on. Massimiliano Salini, Rapporteur della Commissione ENVI del Parlamento Europeo per la revisione del Regolamento sui target di emissione della CO₂ per autovetture e van (Automotive Package), ha incassato il forte sostegno della filiera italiana dei carburanti alternativi.
Mariarosa Baroni, presidente di NGV Italy, ha definito il Draft-Report di Salini “la strada maestra” per rendere il pacchetto normativo europeo finalmente razionale e applicabile.
Due sono i pilastri tecnici promossi dal consorzio italiano:
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Istituzione della categoria “VEEF” (Vehicles Exclusively Eligible Fuels): una misura che parifica i motori termici alimentati da vettori rinnovabili (conformi alla direttiva RED) alle motorizzazioni full electric e a idrogeno.
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Innalzamento del limite per i biocarburanti: l’incremento dal 3% al 10% del limite massimo per concorrere al raggiungimento dei target europei attraverso l’uso di Biocarburanti e Biometano già disponibili sul mercato per i veicoli attualmente in gamma.
“Si tratta di un passaggio importantissimo che adesso va consolidato e difeso dai prevedibili tentativi di annacquamento che deriveranno dalle pressioni lobbistiche e/o ideologiche di chi vuole – a tutti costi e in nome di interessi di parte – somministrare ai cittadini europei la logica massimalista del ‘tutto e solo elettrico'”.
— Mariarosa Baroni, Presidente di NGV Italy
L’attacco del M5S: “Il Governo ci ha messi nei guai da solo”
Il via libera al ddl sul nucleare e le linee programmatiche della maggioranza sono stati però bersaglio di una durissima replica da parte del Movimento 5 Stelle. Emma Pavanelli, capogruppo M5S in Commissione Attività Produttive alla Camera, ha bocciato senza appello l’operato dell’esecutivo, definendo “ipocrita” la posizione della Premier Meloni sul Patto di Stabilità e criticando la visione industriale del Ministro Adolfo Urso.
“È abbastanza desolante una presidente del Consiglio che al quarto anno di legislatura si mette a scrivere letterine all’Ue contro un Patto di Stabilità supinamente sottoscritto dal suo governo. Accettare questa traiettoria di riarmo cieco e dispendioso, accompagnata da un rigore contabile tentacolare per la nostra economia, è stato un errore storico. Chi continua a farci perdere tempo e denaro dietro alla costosissima chimera del nucleare? Chi ha riallineato le accise nell’ultima manovra facendo esplodere il costo del gasolio? Chi ha affossato le comunità energetiche e continua a dire no ad investimenti in piani di accumulo, smart grid e in tutto ciò che può dare una spinta alle rinnovabili? Meloni e Urso non possono tirarci fuori da guai in cui ci hanno messo loro”.
— Emma Pavanelli, Capogruppo M5S in Comm. Attività Produttive alla Camera
Cooperazione internazionale: al MASE 60 delegati mondiali per il programma ESMAP
Nel frattempo, sul piano internazionale, la sede del MASE a Roma ha ospitato l’iniziativa “ESMAP Knowledge Exchange & Study Tour on Grid Digitalization and Cybersecurity”, il programma globale della Banca Mondiale finalizzato alla diffusione di soluzioni energetiche sostenibili nei Paesi a medio e basso reddito.
L’evento ha riunito presso l’Auditorium del Ministero 60 delegati provenienti da 20 nazioni, pronti a iniziare un tour tecnico di studio tra Roma, Milano e L’Aquila incentrato sulla modernizzazione delle infrastrutture elettriche e la protezione dalle minacce cibernetiche.
Nel suo messaggio di saluto, il Ministro Pichetto ha ribadito il ruolo dell’Italia come partner strategico, ricordando l’impegno preso ai tavoli internazionali di Baku e Belem per triplicare entro il 2035 gli sforzi su mitigazione e adattamento climatico. I delegati analizzeranno da vicino le eccellenze italiane: dalla control room di Terna a Roma per la stabilità della rete, ai modelli di ricostruzione tecnologica ed energetica di L’Aquila, fino ai sistemi di gestione dati in tempo reale a Milano.
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