Caro Carburanti: il Governo taglia le accise

Ecco il piano contro i rincari e le speculazioni

In risposta all’impennata dei prezzi dell’energia causata dalle tensioni internazionali, il Consiglio dei Ministri ha varato un pacchetto di misure d’urgenza. L’obiettivo è duplice: dare ossigeno immediato ai portafogli dei cittadini e blindare il mercato contro possibili manovre speculative.

L’intervento, firmato dalla Premier Meloni e dai ministri competenti (Economia, Ambiente, Imprese e Agricoltura), si muove su tre direttrici principali: sconti alla pompa, sorveglianza dei prezzi e sostegni ai settori produttivi.

1. Taglio immediato dei prezzi: quanto si risparmia?

Il cuore del provvedimento è una riduzione temporanea della tassazione su benzina, gasolio e GPL. Per un periodo di venti giorni, a partire dal 19 marzo, i consumatori vedranno un calo netto dei prezzi:

Carburante Riduzione prevista
Benzina – 25 centesimi al litro
Gasolio – 25 centesimi al litro
GPL – 12 centesimi al chilo

2. Guerra alla speculazione: monitoraggio e sanzioni

Il Governo non si limita al taglio delle accise, ma punta a garantire che i benefici arrivino effettivamente agli utenti finali. Per questo motivo, è stato predisposto un sistema di controllo rafforzato:

  • Trasparenza obbligatoria: per tre mesi, le compagnie petrolifere dovranno comunicare e pubblicare i prezzi consigliati.

  • Garante dei Prezzi: viene potenziata l’attività di sorveglianza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per individuare anomalie lungo tutta la filiera.

  • Sanzioni: chi non rispetterà gli obblighi di comunicazione o metterà in atto pratiche speculative sarà soggetto a sanzioni pecuniarie.

3. Aiuti a trasporti e pesca: arrivano i crediti d’imposta

Particolare attenzione è stata rivolta ai settori più colpiti dai rincari logistici:

  • Autotrasporto: è previsto un credito d’imposta per compensare l’aumento dei costi sostenuti tra marzo e maggio 2026 rispetto ai livelli di febbraio.

  • Pesca: le imprese del settore potranno beneficiare di un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per il carburante nel trimestre marzo-maggio.

Nota bene: Il Governo ha chiarito che questo pacchetto rappresenta una risposta emergenziale. Eventuali ulteriori correttivi verranno valutati subito dopo il Consiglio Europeo del 19 marzo.


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