Regno Unito, al via un progetto pilota per la produzione di idrogeno verde offshore

Principle Power ed ERM lavoreranno alla progettazione di un impianto da 10 MW che entrerà in funzione nel 2025 al largo delle coste scozzesi.

  • La società ERM ha ideato una tecnologia che combina desalinizzazione ed elettrolisi per produrre idrogeno a partire dall’energia eolica.
  • Nel 2025 partiranno i primi test nelle acque di Aberdeen, con l’obiettivo di arrivare a una produzione su larga scala.

Regno Unito idrogeno verde

Entro il 2025, il Regno Unito potrebbe avere un nuovo impianto per la produzione di idrogeno verde offshore. È un progetto di Principle Power, leader nel mercato delle turbine galleggianti, ed ERM: quest’ultima è la società ideatrice della tecnologia Dolphyn, che combina desalinizzazione ed elettrolisi per produrre l’idrogeno e che ha ricevuto un finanziamento di 8,6 milioni di sterline da parte del governo britannico.

L’impianto sorgerà al largo delle coste di Aberdeen, in Scozia. Con una capacità di 10 MW, è un progetto dimostrativo che ha l’obiettivo di testare la validità della nuova tecnologia. Con la quale si prevede di superare i 300 MW entro il 2030, per poi passare alla produzione su larga scala. Una volta raggiunta la capacità di 4 GW, sarà possibile generare energia sufficiente per riscaldare più di 1,5 milioni di case senza emettere CO2.

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Oltre10mila nuovi green jobs in meno di dieci anni

“Ormai sappiamo che, per raggiungere la neutralità climatica, l’idrogeno generato sfruttando le turbine galleggianti è fondamentale sia per procurarsi elettricità e calore in modo sostenibile, sia per decarbonizzare il settore dei trasporti”, ha dichiarato David Caine, partner di ERM. “Questo progetto rappresenta un passo importante verso un futuro a emissioni ridotte”, ha quindi aggiunto Gregory-Campbell Smith, Senior Business Developer Manager di Principle Power.

Un passo che contribuirà parallelamente a creare oltre 10mila nuovi posti di lavoro entro il 2030, e più di 100mila nel 2050. Certamente, non è un’opportunità priva di sfide: per soddisfare gli obiettivi di governi e mercati nell’ambito della transizione energetica serviranno investimenti nell’intera catena di approvvigionamento, così da ridurre i costi e guadagnare competitività sul mercato.

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