Con il varo della Alisios LNG, Enagás e Axpo confermano il proprio impegno nella riduzione dell’impatto ambientale delle rotte commerciali, puntando su tecnologie all’avanguardia e combustibili a basse emissioni.
Un’infrastruttura mobile per il futuro green
La Alisios LNG non è solo una nave da trasporto, ma un vero e proprio pilastro tecnologico per la transizione. Operando dai terminali di carico spagnoli, l’unità è progettata per minimizzare le emissioni durante ogni fase operativa.
Con una capacità di stoccaggio di 12.500 m³, la nave è in grado di rifornire i clienti sia con GNL (Gas Naturale Liquefatto) che con bio-GNL. Grazie a sistemi di controllo avanzati e un’elevata manovrabilità, la Alisios LNG può operare con efficienza in diversi contesti portuali, garantendo la conservazione del carico nelle migliori condizioni possibili durante la navigazione.
“Il varo di oggi rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo di infrastrutture che contribuiscono alla decarbonizzazione del settore marittimo,” ha dichiarato Arturo Gonzalo, AD di Enagás. “L’adozione di combustibili come il bio-GNL favorisce il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni.”
La strategia di Enagás e Axpo
L’operazione vede protagonisti due giganti dell’energia, impegnati a ridisegnare la logistica navale nel Sud Europa:
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Enagás: attraverso la controllata Scale Gas, l’azienda consolida la sua flotta di bunkeraggio che oggi conta quattro unità (Alisios LNG, Levante LNG, Mistral LNG e Haugesund Knutsen).
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Axpo: il gruppo rafforza la sua leadership nello small-scale LNG. Oltre alla Alisios, Axpo gestisce nel Mediterraneo anche la Green Pearl, una nave da 7.500 m³ dedicata al mercato italiano.
Ignacio Soneira, managing director di Axpo Iberia, ha sottolineato come questa nuova messa in servizio consolidi la posizione dell’azienda nel mercato dei combustibili alternativi, rispondendo a una domanda globale sempre più pressante.
Spagna: hub strategico per il Bunkeraggio
I numeri confermano la centralità della penisola iberica: tra il 2023 e il 2025, l’attività di bunkeraggio di GNL in Spagna è quadruplicata. Solo lo scorso anno, i carichi sono cresciuti del 64%.
Il Paese poggia su un’infrastruttura solida composta da sette impianti di rigassificazione, con i terminali di Barcellona, Cartagena, Huelva ed El Musel già attrezzati per fornire bio-GNL.
Perché il GNL?
Il passaggio dal gasolio tradizionale al GNL garantisce benefici ambientali immediati:
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-100% di ossidi di zolfo (SOx).
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-80/90% di ossidi di azoto (NOx).
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-25% di emissioni di CO₂.
Secondo le stime, l’uso massivo del GNL in Spagna potrebbe tagliare le emissioni di CO₂ di due milioni di tonnellate entro il 2030, un impatto equivalente alla sostituzione di un milione di auto a combustione con veicoli elettrici.
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