“Ignorare il gas significa ignorare la realtà” con questa linea guida apre i lavori di Monitor CH4 la presidente degli Amici della Terra Monica Tommasi il 9 luglio, nell’evento organizzato dall’associazione a Bologna presso la sede convegnistica di Gruppo Hera.
“Proprio ora che stiamo traducendo in azione gli obiettivi della transizione energetica, ci stiamo confrontando su un quadro normativo che è ormai superato”sottolinea Orazio Iacono, AD Gruppo Hera. “Assistiamo a procedure competitive che utilizzano modelli che spesso premiano investimenti anche potenzialmente ridondanti o inutili nel medio e lungo termine”. Diventa quindi utile pensare a “nuovi modelli normativi” mentre “Diventa necessario che il sistema regolatorio possa accogliere al meglio tecnologie e la stessa ottimizzazione della rete”.

La ricaduta è “sul territorio e su chi deve fare cosa” sottolineando ad esempio i ritardi importanti delle gare gas.ricorda Irene Priolo, assessore programmazione territoriale, ambiente, mobilità trasporti della Regione Emilia Romagna. Sembra riprendere le linee della recente lettera inviata dal vicepresidente della Regione Emilia Romagna Vincenzo Colla alla conferenza delle Regioni lo scorso 7 luglio. Qui il vicepresidente sottolinea come “Occorre valutare con grande attenzione l’ipotesi di rimodulazione della durata delle attuali concessioni e l’introduzione di strumenti che consentano una maggiore flessibilità programmatoria” e richiama la necessità di verificare se anche dopo queste modiche le gare gas rappresentino “la soluzione più efficace” invitando a una “riflessione più amplia” rispetto la sola conferenza Unificata.
“Importante capire il contributo delle perdite gas negli effetti climalteranti” sottolinea la Priolo. “Stiamo provando ad adeguare il nuovo piano della qualità dell’aria dal punto di vista degli agenti e delle polveri sottili” evidenziando come sia strettamente collegato con il tema delle emissioni di metano. E’ necessario svilupparlo ma presto. “La velocità nel mondo di oggi è tutto” rimarca la Priolo che riprendendo lo stimolo di Iacono, sottolinea come “gli operatori del settore ci possono aiutare a fare meglio le norme“.
Intanto Andreas Guth segretario generale di EUROGAS ha evidenziato come il regolamento emissioni di metano sia attuabile senza grosse difficoltà da parte degli operatori europei, ma che sembrano difficilmente applicabili le scadenze legate alle misure sull’import.
Lo stato dell’arte delle emissioni fuggitive
Carlotta Basili (coordinatrice del rapporto AdT sullo stato di attuazione del Regolamentoin Italia) ha sottolineato come: “in base ad una prima analisi preliminare degli Amici della Terra sulle relazioni per la quantificazione delle emissioni di metano per il 2025 ricevute dal MASE nei mesi scorsi dalle imprese, mostra che sono già state consegnate 92 relazioni (87 nel primo ciclo per il 2024), con nuovi operatori soprattutto nella distribuzione. Secondo i dati delle relazioni le emissioni di metano rendicontate in Italia sono in forte diminuzione con la riduzione concentrata principalmente nel segmento della distribuzione”.
Tommaso Franci, responsabile energia per Amici della Terra che ha coordinato la mattinata: “Per proseguire il percorso virtuoso di attuazione del Regolamento in Italia diventa essenziale che le istituzioni italiane ed europee facciano la loro parte. Il Parlamento italiano deve approvare urgentemente il DDL che individua formalmente il MASE come autorità competente consentendogli di assumere un ruolo operativo nei confronti degli agli altri soggetti da coinvolgere a partire dall’ISPRA. A livello della UE è indispensabile che la Commissione renda disponibili i provvedimenti attuativi di carattere tecnico per dare certezza agli operatori sulle tecnologie utilizzabili nelle attività di rilevamento delle emissioni di metano, fornire format comuni per le comunicazioni delle imprese, e attivare il portale UE per la trasparenza, tutte scadenze in ritardo di molti mesi”.
Il monitoraggio delle emissioni dei pozzi di competenza statale, rappresenta uno dei pilastri delle azioni necessarie per mitigare le emissioni fuggitive di metano, come richiama nei saluti Marilena Barbaro DG fonti e titoli abilitativi del Ministero Ambiente e Sicurezza energetica (Mase) per cui sono state siglate collaborazioni ad hoc con enti come Ispra e Ingv.
Le tecnologie ci sono. Diversi gli espositori presenti: ByAutoma, Bludigit, Inprotec, INRETE Distribuzione, ISIF, Newdrone, Picarro, Sensit Technologies, Socrate, VPS Italy, Wsense e Xplorobot.
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