La mobilità sostenibile in città, supportata da aree verdi, porta numerosi benefici: miglioramento della qualità dell’aria, riduzione dell’effetto isola di calore, riduzione dell’inquinamento acustico, miglioramento del benessere. Andiamo a vedere nel dettaglio le novità e le best practice: a Napoli l’installazione di 253 impianti di ricarica per gli autobus elettrici, il modello di business Fleet-as-a-Service (FaaS) per elettrificare la flotta di bus pubblica a Roma e una migliore accessibilità agli spazi verdi urbani a Milano.

Roma sta realizzando uno dei più grandi progetti di elettrificazione di una flotta pubblica in Europa come parte del piano di transizione energetica per il trasporto pubblico locale. Sull’iniziativa in atto, che prevede oltre 250 autobus elettrici per più di 100 milioni di km di percorrenza, Canale Energia ha dedicato un recente articolo. È prevista la realizzazione di oltre 100 Point of Charge (PoC) ad alta potenza, che garantiscono una ricarica rapida alimentata al 100% da energia rinnovabile certificata. Le aree di interesse saranno concentrate a Roma Est e Roma Ovest.
Mobilità sostenibile: 253 impianti di ricarica a Napoli
Il Comune di Napoli ha presentato le nuove infrastrutture di ricarica per la flotta di autobus elettrici, un progetto ambizioso realizzato grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto, del valore complessivo di oltre 19 milioni di euro, prevede l’installazione di ben 253 impianti di ricarica per gli autobus elettrici, infrastrutture d’avanguardia distribuite nelle rimesse di Via Puglie, Cavalleggeri Aosta e Carlo III.
La realizzazione degli impianti è stata curata da City Green Light, in collaborazione con l’Azienda Napoletana Mobilità. Il sistema garantirà che le rimesse siano pienamente attrezzate per supportare e alimentare in modo efficiente la nuova flotta di autobus elettrici. Ciò si tradurrà in un notevole miglioramento dell’efficienza operativa del trasporto pubblico, ottimizzando i cicli di ricarica, contribuendo a una significativa riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche.

Gli autobus full electric hanno batterie al litio con ricarica in deposito (ricarica overnight) e risultano equipaggiati con: dispositivi per la localizzazione e il collegamento alla centrale operativa; videosorveglianza; impianto di climatizzazione; sistema avanzato capace di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo e sul lato destro. L’autonomia è mediamente di 300 km e la ricarica viene effettuata presso i depositi durante il rimessaggio dell’autobus in un massimo di 4 ore.
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Milano: 50 mq di verde per abitante, progetto Forestami
Se Milano è in prima linea per il piano di mobilità sostenibile, uno studio condotto dal gruppo di ricerca di Forestami e pubblicato sulla rivista internazionale Land evidenzia che solo il 37% delle superfici residenziali, in tutta la Città Metropolitana, ha accesso a uno spazio verde urbano entro 5 minuti a piedi (300 metri). È questa la soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Va riconosciuto che si tratta di un territorio vasto e complesso, tra i più densamente popolati d’Europa, che comprende 133 comuni e oltre 3,2 milioni di abitanti distribuiti su una superficie di circa 1.575 chilometri quadrati.
L’obiettivo, al quale concorre anche il progetto Forestami, è di raggiungere almeno i 50 metri quadrati di verde per abitante. Le aree più carenti sono quelle urbane, densamente popolate, mentre le zone periurbane hanno una maggiore dotazione di verde ma spesso poco accessibile e lontano dai nuclei abitati. Lo studio suggerisce inoltre che l’infrastruttura verde dovrebbe essere integrata con percorsi ombreggiati e di qualità, fondamentali per rendere effettivamente fruibili gli spazi, soprattutto nei mesi caldi. Un secondo modello di accessibilità, presentato nello studio, considera solo i percorsi pedonali alberati entro 5 metri dalla chioma degli alberi, mostrando una percentuale di accessibilità ancora più ridotta rispetto al primo scenario.
In questo contesto, “il progetto Forestami prosegue con le attività di piantagione e incremento degli spazi verdi, mirando ad implementare i servizi ecosistemici del territorio” si legge a commento. Tra questi: migliorare la qualità dell’aria, ad esempio riducendo l’inquinamento atmosferico e mitigando l’effetto isola di calore urbana; incrementare la biodiversità; restituire valore ecologico e sociale alla natura urbana, anche attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali; pianificare in modo strategico le nuove piantagioni nelle aree più fragili e meno servite.
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