Turboden avvia negli USA il primo impianto al mondo a Biochar ed energia ORC

Il processo si basa sulla pirolisi lenta dei residui legnosi e produce emissioni negative

La frontiera della transizione ecologica si sposta un passo avanti con l’inaugurazione del nuovo impianto di Quonset Soil Solutions LLC (QSS). Grazie alla tecnologia sviluppata da Turboden America LLC (gruppo Mitsubishi Heavy Industries), è entrato in funzione il primo sistema al mondo che integra la produzione di Biochar con un ciclo ORC (Organic Rankine Cycle) da 1,8 MW, trasformando i residui forestali in un’arma contro il cambiamento climatico.

Una tecnologia a emissioni negative

Mentre la maggior parte delle energie rinnovabili punta alla “neutralità”, questo impianto va oltre, operando a emissioni nette negative. Il processo si basa sulla pirolisi lenta dei residui legnosi: la biomassa viene riscaldata in assenza di ossigeno, trasformandola in Biochar, una forma di carbone vegetale capace di sequestrare stabilmente la CO2 per secoli.

L’innovazione di Turboden risiede nel recupero dei gas di scarto di questo processo. Invece di essere dispersi, i calori residui vengono convogliati, tramite un circuito ad olio diatermico, a un turbogeneratore ORC che li trasforma in energia elettrica pulita.

Economia circolare e sostenibilità economica

“Questa soluzione si dimostra economicamente sostenibile e presenta un elevato potenziale di applicazione globale,” ha dichiarato Mario Gaia, Fondatore e Presidente Onorario di Turboden. L’integrazione tra pirolisi e ORC non solo migliora le pratiche agricole attraverso il Biochar, ma garantisce costi operativi prevedibili e una drastica riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Oltre ai benefici ambientali, il progetto gode di vantaggi fiscali strategici negli Stati Uniti, come l’Investment Tax Credit (ITC), che ne accelera il ritorno economico, dimostrando che la sostenibilità può essere un driver di profitto.

“È la modalità più efficiente per convertire residui legnosi in energia a emissioni negative e Biochar di alta qualità” > — Ilaria Peretti, Senior Business Development Manager di Turboden America.

Verso il futuro: il ruolo del biochar

Il Biochar si conferma una risorsa strategica: oltre a trattenere fino al 70% del carbonio originario, è un formidabile ammendante per i suoli e uno strumento per la bonifica ambientale. Con l’avvio del sito QSS, Turboden traccia la rotta per una nuova generazione di impianti Waste-to-Energy che non si limitano a produrre energia, ma contribuiscono attivamente a rimuovere i gas serra dall’atmosfera, rendendo gli obiettivi “net-zero” una realtà industriale tangibile.


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