Biocarburanti e logistica gli strumenti di rilancio per un trasporto a metano

I lavori "Lo sviluppo del SSLNG in ambito terrestre e portuale" organizzato da Assocostieri.

Coniugare tre elementi: sicurezza, decarbonizzazione e competitività sulla base del trilemma energetico. Con questa indicazione si aprono i lavori “Lo sviluppo del SSLNG in ambito terrestre e portuale” organizzato da Assocostieri.

apertura lavori convegno Assocostieri

Una crescita in frenata

Lo small scale è centrale nel dibattito di Assocostieri, dove è rappresentato come realtà associativa, perchè “esempio di trasformazione di un settore virtuoso” che ora è a un “punto di svolta” come indica Fabrizio Mattana vicepresidente dell’Associazione. Dall’analisi del comparto realizzata da Assocostieri emergono diverse luci e ombre del settore. Se vediamo i trend degli ultimi anni, a fronte di una crescita superiore al 200% dei consumi tra il 2016 e il 2019, ci dobbiamo confrontare con una curva che si sta appiattendo a solo un 20% nell’ultimo anno. Se si tratti di stabilizzazione o contrazione, lo capiremo meglio nei prossimi mesi in base alle scelte che devono arrivare sul piano politico e strategico.

E’ ancora poco l’impatto sul settore marittimo, mentre sul piano delle immatricolazioni nei trasporti su strada il 2026 segna un record negativo con solo 121 automezzi. Un calo significativo del motore dei trasporti che può arrivare a pesare in termini di competitività del sistema Paese e di target legati alla transizione energetica.

Lo scenario guarda con speranza e aspettative al fondo per la mobilità sostenibile che continua a essere fermo agli annunci e di cui mancano certezze su tempistiche e modalità. Altro tassello di speranza la ristrutturazione dei porti e la transizione verso il Gnl delle flotte navali. Saper cogliere queste opportunità può fare una differenza importante nella crescita o meno del comparto e anche nella competitività del sistema Paese. Non manca una strizzata d’occhio al bio che potrebbe trovare nuovi sbocchi sia nel trasporto marittimo che logistico in generale.

Logistica proattiva nei porti come chiave di volta

Intanto chi passa al Gnl non sembra volerlo lasciare, però il vero tema è “dove andare a caricare le nostre bettoline” cosi Mattia Picco, Head of Structured Origination, Axpo Italia. Sottolinea quindi le mancanze della logistica sul territorio italiano. Infine c’è una complessità operativa e regolatoria che non versa a favore dei porti italiani.Un tema che la Spagna ha superato ampliamente.

tavola rotonda Assocostieri: da sin. Mastro, Picco
tavola rotonda Assocostieri: da sin. Mastro, Melillo, Picco

“Non c’è più idrocarburo, o ci buttiamo su alternativo o saltiamo come sistema globale, invece stiamo ancora combattendo contro comitati del no e burocrazie” rimarca Francesco Mastro, presidente Autorità sistema portuale del mare Adriatico meridionale. “Possiamo essere un hub produttivo?” e non solo aree di stoccaggio, si domanda. Proprio per superare i limiti esposti serve fare sinergia tra filiere che sia veloce e pragmatica altrimenti il mercato si sposterà su altri “porti” in senso fisico.

“Le nostre navi hanno una età media di 30 anni” chiarisce Ivana Melillo, energy efficiency director GNV, Grandi navi veloci. Questo rende complessa la transizione eppure l’impegno c’è “in queste settimane faremo dei test sulle navi da crociera a Gnl”. Intanto gli aspetti autorizzativi sono complessi, “mancano procedure uniformi” ricorda. Serve “una cultura dell’energia” richiama la Melillo che abbia una visione di lungo periodo.

Il nodo politico su biocarburanti e tecnologie

Donatella Orlandi DG sicurezza stradale e autotrasporto Ministero delle Infrastrutture e trasporti segnala come i veicoli a Gnl non rientrano per l’Europa come veicoli green e pertanto è più complesso agire per sostenere la filiera, serve un via libera accertato dalla Commissione Europea. Rispetto il fondo della mobilità sostenibile manca anche una risposta dal Mef sull’attuazione. Il piano è stato presentato a giugno. Insomma le domande, con molta probabilità, andranno all’anno prossimo.

Intanto il sen. Alberto Luigi Gusmeroli nel saluto di apertura dei lavori, che ha inviato, ha sottolineato come servano infrastrutture e “procedure uniformi”. Come sempre il nodo è politico, più che tecnologico. Nel dibattito Luca Squeri FI ricorda che esiste anche il nucleare nel Pniec quindi c’è apertura a tutte le fonti energetiche ma è un documento che va usato meglio “altrimenti resta un enunciato”. Meno male che in politica e in X Commissione ora e in VIII Ambiente ci sta lui, non noi.

Assocostieri tavola rotonda politica: De Micheli, Squeri
Assocostieri tavola rotonda politica: De Micheli, Patassini, Squeri

“E’ difficile immaginare che ci sia una verità nei processi di transizione” Paola De Micheli, PD. “Le scelte sono figlie di un metodo, senza metodo non si arriva a nulla” nella filiera del trasporto marittimo sottolinea “Abbiamo avuto un problema di filiere industriali” e rilancia come alla base ci sia il sostegno agli investimenti. Intanto Tullio Patassini, Lega, ricorda che non cambiare una regola (Ets, EtsII, Green deal) se si sta sbagliando non ha senso, meno male che adesso loro sanno dove andare, questa volta.

Rixi
Edoardo Rixi, viceministro trasporti

Intanto il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi tranquillizza la platea, ricordando che la maggior parte dei trasporti su strada, su nave o via aerea utilizza ancora carburanti fossili tradizionali. Per questo secondo il Viceministro l’ETS marittimo come altre regole stanno creando problemi al nostro Paese, che ne soffre più di altri in Europa.

I nuovi carburanti potranno svolgere un ruolo in questo? Per farlo servono infrastrutture e approvvigionamenti. E quindi una politica in grado di far andare avanti il Paese e farlo evolvere di conseguenza. Necessario quindi agire sugli  aspetti organizzativi e sulle prospettive.


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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.