Terra dei Fuochi e Capitale naturale al centro della riapertura dei lavori sull’ambiente

Riapre con la Terra dei Fuochi e con il sesto Rapporto del Capitale naturale la pagina dei lavori legati ad ambiente e clima post estate del Governo italiano.

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Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale serve una cabina di regia (anche qui)

E’ stato approvato in via definitiva e trasmesso alla Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia il sesto Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale. Si tratta dello strumento dedito a monitorare e valutare lo stato e l’evoluzione delle risorse naturali e degli ecosistemi nel nostro Paese.

“Conoscere il nostro Capitale Naturale significa affermarne il ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, puntando sulla preziosa biodiversità nazionale”, ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto Fratin in sede di approvazione plenaria.

I contenuti del Rapporto:

VI Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia si compone di quattro capitoli con l’obiettivo di chiarire le finalità dello stesso e avere una visione sistemica del Capitale naturale italiano. Infine offre un quadro Politiche e Strumenti finanziari per una integrazione del Capitale Naturale nelle decisioni economiche. Nel complesso esprime alcune raccomandazioni e si interessa di avviare un’altra (quante sono ormai?) cabina di regia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, “mirata alla valutazione di coerenza e al coordinamento dei programmi strategici per la centralità della biodiversità e del capitale naturale in tutte le forme di pianificazione e una gestione e un monitoraggio costanti e trans-settoriali”.

Insomma un’analisi approfondita ma, sta adesso alle forze politiche farlo diventare uno strumento di lavoro e di pianificazione.

Terra dei Fuochi si irrigidiscono sanzioni e aumentano reati

A seguito della discussione che si è svolta ieri 4 settembre la 2ª Commissione permanente sulla Conversione in legge del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, recante disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi. E’ stato fissato a martedì 9 settembre il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti.

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Si tratta di 12 articoli che prevedono diverse integrazioni. Ad esempio viene attribuita “rilevanza penale alle ipotesi in cui l’abbandono o il deposito dei rifiuti vengano effettuati mediante l’utilizzo di veicoli a motore” (comma 1 lettera b).

Sono stati introdotti anche due nuovi reati (comma 1 lettera c).

  • Il primo, previsto dal nuovo articolo 255-bis, si configura al ricorrere di ipotesi di “Abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari”.
  • Il secondo disciplinato dal nuovo articolo 255-ter (“Abbandono di rifiuti pericolosi”), punisce le condotte di abbandono di rifiuti e di abbandono di rifiuti in casi particolari con riferimento ai rifiuti pericolosi, stabilendo un trattamento sanzionatorio più grave.

Si inasprisce anche il quadro sanzionatorio per il reato di “Combustione illecita di rifiuti”.

Prorogato anche il termine dello stato di emergenza dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 15 settembre 2022 in parte del territorio delle province di Ancona e Pesaro-Urbino, dei comuni di Camerino, di Montecassiano e di Treia, in provincia di Macerata, e dei comuni situati nella parte settentrionale della provincia di Macerata. Lo stato di emergenza terminerà invece che il 17 settembre 2025, il 31 dicembre 2025.


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.