Svolta decisiva nella vertenza che da due anni vedeva contrapposti i sindacati e il colosso energetico Enel. Nella tarda serata del 14 aprile, è stata sottoscritta un’intesa per la ricomposizione del conflitto relativo a e-distribuzione. L’accordo, siglato dalle segreterie nazionali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil insieme al management aziendale, punta a risolvere le criticità organizzative e a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.
L’ipotesi di accordo passerà ora al vaglio delle assemblee nei luoghi di lavoro per l’approvazione definitiva da parte dei dipendenti.
I pilastri dell’accordo: Organizzazione e Benessere
L’intesa segna un cambio di passo rispetto alle proposte aziendali del passato, focalizzandosi sul bilanciamento tra produttività e vita privata (work-life balance). Tra le novità principali:
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Nuova articolazione dei turni: una diversa distribuzione dell’orario di lavoro che prevede una riduzione delle prestazioni pomeridiane, andando incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
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Miglioramenti economici: è stato concordato un incremento significativo delle indennità per le ore prestate nei turni di mattina e pomeriggio, che saliranno dall’attuale 11% al 15%.
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Piano occupazionale: l’azienda si è impegnata a effettuare 1.000 nuove assunzioni, un numero considerevole che si somma agli inserimenti già avvenuti negli ultimi anni per rafforzare l’organico tecnico.
Relazioni industriali e investimenti: si riapre il dialogo
Oltre agli aspetti contrattuali immediati, l’accordo sancisce la volontà di ripristinare un clima di relazioni industriali partecipative, più in linea con la tradizione storica del settore elettrico.
I sindacati hanno espresso soddisfazione, sottolineando come l’intesa apra la strada a un confronto sistematico su temi strategici ancora sul tavolo:
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Investimenti sulla rete: fondamentali per la transizione energetica.
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Gestione delle concessioni: un punto cruciale per il futuro a lungo termine della società.
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Relazioni territoriali: la necessità di una gestione condivisa non solo a livello centrale ma anche locale.
Il commento dei sindacati
“Si tratta di un passaggio fondamentale per il superamento della vertenza,” dichiarano le segreterie nazionali. “Le misure introdotte garantiscono un’equa compensazione del disagio lavorativo e pongono le basi per un rilancio degli investimenti e dell’occupazione.”
Le organizzazioni sindacali hanno infine rivolto un ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori per la mobilitazione costante degli ultimi due anni, ricordando che, dopo il lungo braccio di ferro, l’ultima parola spetta ora alle assemblee aziendali.
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