Materie prime critiche e costi energetici al centro delle interrogazioni a Mase e Mimit

Dalla svolta del Consiglio di Stato sulle acque reflue ai passi avanti per il biogas agricolo e l'economia circolare. Il punto sulle principali misure legislative all'esame di Camera e Senato.

Materie prime critiche e costi energetici al centro delle interrogazioni al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e Imprese e made in Italy. In audizione sui costi energetici anche l’Arera. Inoltre tra i temi della settimana il meccanismo Ets, diesel e settore ittico. Intanto il 15 ottobre è stato approvato con modificazioni il ddl di conversione del d-l n. 157/2026 in materia di prezzi petroliferi e infrastrutture energetiche strategiche che ora passerà all’esame della Camera.

Interrogazioni al Mase su costo energia nella X Commissione

Tre interrogazioni sono state concentrate da tre forze politiche sulla strategia per la riduzione dei costi energetici del Governo sia per la tutela delle micro, piccole e medie imprese e dei cittadini Fabrizio Benzoni di Azione, Alberto Pandolfo Partito Democratico, Enrico Cappelletti Movimento 5 Stelle.

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La viceministro Vannia Gava ha ricordato il sostegno alla competitività delle imprese e il rafforzamento delle tutele. Energy realise e PPA sono le soluzioni proposte dalla Viceministro. Inoltre ha citato la misura volta a incentivare autoproduzione e incentivi per la digitalizzazione. Ha ricordato inoltre la scadenza uniformata delle concessioni al 2026. Gli interroganti si dichiarano “non soddisfatti” in quanto mancano nella concretezza le piccole e micro imprese, nelle misure citate.

Bollette e mercati: ARERA in audizione sui costi dell’energia

I costi dell’elettricità a carico di famiglie e imprese continuano a rimanere al centro delle preoccupazioni istituzionali. La X Commissione Attività Produttive ha svolto un’audizione informale con i vertici dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

collegio autorità Arera interrogata

Il confronto è servito a fare il punto sulle dinamiche tariffarie, sulla struttura dei prezzi finali della bolletta energetica e sulle possibili leve di mitigazione per evitare impatti sulla competitività del sistema produttivo italiano.

Nel complesso viene chiesta una riflessione sul prezzi dell’energia e sul ritorno economico dei player energetici, ma anche sul disaccoppiamento, prezzi zonali, scorporo nelle bollette dei PPA. Insomma una completa rivisitazione del sistema e del dialogo verso i cittadini. Ad esempio con una automazione della presenza in maggio tutela. In gran parte la risposta dell’Arera vede la necessità di un confronto con il collegio.

Materie prime critiche interrogazioni a Ministro delle Imprese e del made in Italy

Il 14 ottobre diverse interrogazioni al Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso nello specifico evidenziamo:

  • Iniziative volte a rafforzare l’approvvigionamento di alluminio a favore della filiera nazionale (Squeri – Lo Vecchio FI-PPE). La risposta del ministro D’Urso ha evidenziato come sia stato rafforzato obbligo notifica di esportazione extra Ue obbligatoria la notifica da luglio 2027 oltre 75t per singola operazione o 150t complessive nel mese solare e richiesti anche limiti maggiori all’UE. Al momento dal 21 maggio ci sarà stop a paesi non Oxe. Richiesta stessa attenzione all’UE su materiali ferrosi e RAEE. L’Italia inoltre si sta muovendo per proporsi come hub europeo di materie prime critiche.
  • Torna sullo stoccaggio italiano di materie prime critiche l’interrogazione “Elementi e iniziative a livello nazionale ed europeo in materia di stoccaggio delle materie prime critiche, con particolare riferimento alle prospettive di realizzazione dell’hub italiano” (Bignami – MAERNA Novo Umberto FDI ). “L’Italia si è candidata con un progetto comune con l’Olanda” risponde D’Urso e si è candidato in primis Marghera e potranno partecipare altri territorio collegati come Trento, Ravenna. Il Governo inoltre sta assistendo imprese italiane per sviluppare industrie del riciclo.

leggi anche: Materie prime critiche e decarbonizzazione una difficile convivenza

Risorse idriche: via libera del Consiglio di Stato al riuso delle acque reflue

Arriva il parere favorevole del Consiglio di Stato al nuovo regolamento sul riutilizzo delle acque reflue depurate, che attua le direttive europee e aggiorna la disciplina risalente al 2003. La nuova normativa estende la possibilità di impiegare le acque depurate non solo nel comparto agricolo, ma anche in quello industriale, civile ed ecologico-ambientale.

«Oggi riutilizziamo appena il 4% delle acque depurate, a fronte di un potenziale del 15%», ha dichiarato Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. «Con questo regolamento trasformiamo l’acqua in una risorsa, riducendo gli sprechi e aumentando la disponibilità idrica, soprattutto nei periodi di siccità».

Economia circolare: ok della Camera sui veicoli fuori uso

La Commissione Ambiente della Camera ha approvato in sede legislativa il provvedimento dedicato ai veicoli a fine vita (proposta di legge A.C. 2209 a prima firma della deputata M5S Patty L’Abbate). Il testo, che passa ora all’esame del Senato, punta a trasformare le componenti dei veicoli dismessi in strumenti didattici per gli istituti tecnici e gli ITS.

«Un’auto che non può più circolare può ancora insegnare molto. È questa l’economia circolare che vogliamo: meno sprechi, più competenze e nuove opportunità per i giovani», ha commentato L’Abbate.

Biogas e agricoltura: ampliata la platea dei sottoprodotti agro-industriali

In Senato è stato approvato un emendamento al DL Carburanti (DL 157/2026) promosso da Fratelli d’Italia e sostenuto dal MASE, legato all’impiego dei sottoprodotti nella digestione anaerobica per la produzione di biogas e biometano.

La modifica estende l’utilizzo ai residui delle attività di trasformazione agricola destinati a biocombustibili, biomolecole e biomateriali, ai fini del successivo impiego del digestato. Soddisfatto Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas (CIB): «Superare queste limitazioni significa valorizzare maggiormente le risorse disponibili e sostenere la crescita della filiera agricola».

Euro 5, direttiva ETS e Piano Mattei

  • Blocco veicoli Euro 5: Proseguite le audizioni informali delle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti sul DL 167/2026 riguardante la circolazione dei diesel Euro 5, ascoltando gli operatori del trasporto (AGENS, ANAV, ASSTRA, Fermerci) e la comunità scientifico-ambientale (Fondazione Veronesi, Cittadini per l’aria, Kyoto Club).

  • Revisione ETS e decarbonizzazione: La Commissione Politiche UE ha svolto audizioni con Confcommercio e Assarmatori nell’ambito dell’esame del pacchetto di proposte UE sul sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), in merito alla verifica di conformità con il principio di sussidiarietà.

  • Piano Mattei: In Commissione Esteri si sono tenute le audizioni sul rapporto di attuazione del Piano Mattei (aggiornato a giugno 2026), ascoltando gli interventi di docenti universitari e dei rappresentanti di Federmanager.

Settore ittico: al via le audizioni con le associazioni di categoria

La XIII Commissione Agricoltura ha avviato l’esame congiunto di tre differenti risoluzioni (a prima firma Gatta, Vaccari e Caramiello) finalizzate a individuare iniziative concrete e urgenti a sostegno del settore pesca nazionale.

Nell’ambito della discussione, la Commissione ha promosso un lungo ciclo di audizioni informali ascoltando le principali rappresentanze e organizzazioni del comparto: Coldiretti Pesca, Alleanza delle Cooperative italiane (Coordinamento pesca), Federpesca, UeCoop, Unci agroalimentare, Anapi Pesca, Agripesca e Marinerie d’Italia. Al centro del confronto figurano la sostenibilità economica delle imprese di pesca, l’impatto dei costi operativi e le tutele per gli operatori del settore.

Industria: parte l’esame per gli impianti di interesse strategico nazionale

In VIII Commissione Ambiente è iniziato l’esame in sede referente del Decreto-Legge 154/2026 (C. 3131 Governo), già approvato dal Senato, che introduce misure urgenti per assicurare la continuità operativa dei complessi industriali e degli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale.

Il provvedimento, che vede come relatore l’on. Iaia (FdI), punta a dotare lo Stato di strumenti giuridici ed operativi efficaci per scongiurare il blocco delle produzioni e salvaguardare i livelli occupazionali dei siti industriali chiave.


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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.