tessuti biodegradabili

Ha fatto il suo debutto sul mercato la linea Lumine, realizzata con tessuti impregnati e materie prime biodegradabili, lavorate con tecnologia wave-tech, resa possibile solo dopo tre settimane dall’acquisto da parte di Industrie chimiche forestali (Icf) dell’azienda Morel. La prima è un’azienda tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, la seconda si occupa della progettazione, realizzazione e vendita di componenti (puntali e contrafforti) per il mercato delle calzature e pelletteria, con particolare riferimento al segmento lusso. 

Tessuti impregnati e biodegradabili

Il nuovo tessuto unisce le competenze delle due aziende nel settore dei tessuti ad alto contenuto tecnologico all’attenzione per la sostenibilità e alla riduzione dell’inquinamento nel tessile. Per tessuti impregnati si intendono dei tessuti compositi ottenuti per impregnazione e coagulazione di speciali materie prime in dispersione acquosa con supporti costruiti con fibre naturali biodegradabili.

La tecnologia Wave-tech

I tessuti impregnati e le materie prime biodegradabili vengono lavorati con la tecnologia Wave-tech relativa alle modalità con cui vengono impregnate ed incollate le fibre naturali, conferendo in questo modo al tessuto elasticità ed estensibilità uniche nel suo genere.

Il prodotto è conforme ai requisiti della norma En 13432:2000 Annex A.2.2.2/AC:2005 che garantisce la biodegradabilità del materiale per una percentuale superiore al 90%. Raggiungere questa percentuale è stato possibile grazie allo studio e alla selezione di speciali materie prime chimiche ad alta percentuale di biodegradabilità e di fibre naturali.

Le certificazioni

L’anno scorso, nel pieno della pandemia, l’azienda ha investito in modo da creare nuove linee di prodotti sempre più ecosostenibili. Il primo importante certificato ottenuto è stato il Global recycle standard (Grs), che risponde all’esigenza di fornire una dichiarazione ambientale che comprovi che i prodotti in questione siano composti almeno al 20% da materiale riciclato.

La società vuole continuare a procedere in questa direzione, per questo farà ulteriori studi finalizzati ad ottenere anche la certificazione Ok-Biobased, garanzia di alta qualità in merito alla rinnovabilità delle materie prime utilizzate nella fabbricazione del prodotto. Inoltre, mira ad ottenere anche la certificazione Standard 100 by Oeko-Tex, che garantisce che i prodotti tessili e gli accessori non contengano o rilascino sostanze pericolose per la salute, secondo limiti stabiliti nello standard.

In merito, dichiara Marcello Taglietti, chief operating officer di Industrie chimiche forestali: “La certificazione Ok-Biobased, alla fine è un proseguimento, valutando altri standard di riferimento, di quanto già ottenuto in ambito di biodegradabilità. Mentre per quanto riguarda Standard 100 by Oeko-Tex si tratta di un approfondimento da un punto di vista analitico di potenziale rilascio di sostanze nocive, il cui elenco restrittivo fa parte della norma stessa”.

Guido Cami, presidente e ceo di Industrie chimiche forestali, afferma: “Il lancio di questa nuova linea di tessuti biodegradabili conferma il nostro costante impegno verso la riduzione dell’impatto ambientale e rappresenta la forte innovazione sostenibile in cui l’azienda crede. L’acquisizione del ramo d’azienda Morel è strategicamente allineata alla ricerca di qualità e tutela ambientale che vogliamo continuare a garantire ai nostri prodotti. Una tappa importante nel nostro percorso per diventare un Gruppo che guarda a un futuro sempre più green e responsabile”.

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Redazione
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