Rinnovabili sfiorano il 50%, Italia spinge sull’elettricità

I dati mensili di Terna evidenziano un aumento della domanda nazionale e il boom dell'energia solare

L’economia e il sistema energetico italiano confermano la loro dinamicità all’inizio del secondo trimestre dell’anno con risultati eccellenti per le rinnovabili. Nel mese di aprile, il fabbisogno elettrico nazionale ha raggiunto la quota di 23,9 miliardi di chilovattonora, registrando un incremento dell’1,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questa progressione non è un caso isolato, ma si inserisce in un trend consolidato che vede il consumo complessivo del primo quadrimestre in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati mensili dettagliati, pubblicati da Terna, evidenziano come l’incremento di aprile sia stato influenzato da fattori temporali e climatici.

rinnovabili

Il mese ha infatti beneficiato di un giorno lavorativo in più rispetto al 2025 e di una temperatura media mensile superiore di 0,9 gradi centigradi. Depurando il dato da questi effetti di calendario e temperatura, la variazione reale della domanda si attesta comunque su un valore positivo pari all’1,5%. A livello geografico, l’espansione dei consumi si manifesta in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, sebbene con velocità differenti. Il Mezzogiorno traina la crescita con un incremento del 3,3% rilevato al Sud e nelle isole, seguito dal Centro con un aumento dell’1,7% e dal Nord, che fa segnare un progresso dell’1,3%.

La svolta della flessibilità industriale

Un elemento di particolare rilievo emerso nel corso del mese riguarda il profondo mutamento nei comportamenti di consumo dell’industria pesante. L’Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali, che monitora circa mille imprese ad alto consumo energetico, ha registrato un balzo in avanti dell’8,8% ad aprile, centrando l’ottavo mese consecutivo di crescita e portando il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno a un significativo più 5,2%. La quasi totalità dei comparti industriali ha chiuso il mese in territorio positivo, con l’unica eccezione del settore chimico che ha mostrato una flessione.

La performance dell’industria ad aprile è legata a una gestione innovativa delle reti energetiche durante le festività pasquali e il fine settimana del 25 aprile. In queste giornate, caratterizzate da una contrazione della domanda complessiva e da un picco di produzione da fonti rinnovabili, molte aziende energivore hanno risposto agli incentivi di Terna per il servizio di modulazione straordinaria istantanea a salire. Invece di interrompere le attività, le fabbriche hanno mantenuto la produzione attiva nei giorni festivi, modificando la programmazione dei propri consumi.

In tali finestre temporali si sono così registrati incrementi di consumo industriale superiori al 60% rispetto ai giorni omologhi dello scorso anno, fornendo una flessibilità preziosa che ha permesso di assorbire l’eccedenza di energia pulita e garantire la sicurezza della rete.

Rinnovabili, il fotovoltaico guida la transizione energetica

Sul fronte della generazione, le fonti rinnovabili si confermano pilastro fondamentale dell’approvvigionamento italiano, arrivando a coprire il 49,5% del fabbisogno complessivo, un dato sostanzialmente in linea con il 50,3% registrato nell’aprile dello scorso anno. La vera protagonista del mese è stata l’energia solare, diventata la prima fonte rinnovabile del Paese con oltre 5 miliardi di chilovattonora prodotti e un incremento del 23,7% rispetto all’anno precedente. Questo balzo in avanti, quantificabile in 1.029 gigattonora in più, è stato determinato principalmente dalla nuova capacità installata che ha generato 747 gigattonora aggiuntivi, mentre il maggior irraggiamento solare ha contribuito per i restanti 282 gigattonora.

Al contrario, le altre fonti pulite hanno mostrato una contrazione: l’idroelettrico ha subito un calo del 22,8%, il termico è sceso dell’8%, mentre flessioni più contenute hanno interessato la geotermia e l’eolico. Ad aprile, la capacità rinnovabile totale è aumentata di 761 megawatt, portando la potenza installata complessiva in Italia a quota 85.928 megawatt, dove il solare fa la parte del leone con 45.674 megawatt complessivi, seguito dall’eolico con 13.865 megawatt. Di rilievo anche lo sviluppo dei sistemi di accumulo, che nel Paese hanno raggiunto quasi un milione di impianti per una capacità totale di 19.015 megawattora.

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