Il sistema elettrico italiano apre il 2026 all’insegna della crescita e della sostenibilità. Secondo gli ultimi dati diffusi da Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia, il fabbisogno elettrico nazionale a febbraio ha toccato quota 25,4 miliardi di kWh, segnando un incremento del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il dato, se corretto dagli effetti di calendario e temperatura (febbraio 2026 è stato più caldo di 1,1°C rispetto al 2025), rivela una crescita reale ancora più robusta, pari al 2,4%.
Il trionfo delle rinnovabili: l’Eolico è protagonista
La vera notizia del mese riguarda il mix produttivo. Per la prima volta, la produzione eolica si è imposta come principale fonte di copertura del fabbisogno nazionale con 2,8 miliardi di kWh, superando fotovoltaico e idroelettrico.
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Produzione rinnovabile complessiva: +27,8%
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Eolico: +117% (grazie a una maggiore ventosità e all’aumento della capacità installata).
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Fotovoltaico: +25,5%.
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Termoelettrico: in calo del 12,1%.
Complessivamente, le fonti pulite hanno coperto il 37,9% della domanda nazionale, un salto significativo rispetto al 30,3% registrato nello stesso periodo del 2025.
Effetto olimpiadi: la rete supera il “test” Milano Cortina
Il mese di febbraio è stato caratterizzato dal grande appuntamento dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio). L’evento ha messo alla prova l’infrastruttura elettrica delle aree coinvolte, che hanno risposto con estrema solidità.
Nelle zone olimpiche, le Cabine Primarie hanno gestito un aumento dei flussi di energia del 38%, con picchi del 50% durante le gare più seguite. La continuità del servizio è stata garantita grazie a un piano di investimenti di oltre 300 milioni di euro stanziati da Terna per potenziare la rete regionale.
Industria e servizi: segnali di dinamismo
Il tessuto produttivo italiano mostra segnali di resilienza:
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Industria (IMCEI): i consumi delle aziende energivore sono cresciuti del 4,6%, segnando il sesto mese consecutivo di segno più. Bene i comparti siderurgico, della ceramica e del vetro; rallentano invece chimica e cemento.
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Servizi (IMSER): i dati consolidati a chiusura del 2025 mostrano un settore in salute, con una crescita annuale del 2,9%.
Capacità e accumuli: la mappa della potenza
Al 28 febbraio 2026, l’Italia può contare su una potenza rinnovabile installata di 84.562 MW. Di questi, oltre la metà (44.390 MW) proviene dal solare. Parallelamente, prosegue la diffusione dei sistemi di accumulo, fondamentali per la stabilità della rete, che hanno ormai superato le 900.000 unità su tutto il territorio nazionale.
| Fonte | Capacità Installata (MW) |
| Solare | 44.390 |
| Eolico | 13.781 |
| Totale Rinnovabili | 84.562 |
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