Da poche ore sono arrivate a Palazzo Chigi le proposte della Piattaforma Programmatica di confronto delle associazioni dei consumatori. Si tratta dei suggerimenti, visionati in anteprima da Canale Energia, che queste associazioni avanzano a Governo, Regioni, Comuni, imprese e associazioni dei lavoratori per contrastare la “gravissima situazione energetica e climatica che si sta delineando per il nostro Paese, per l’Europa, per l’intero Pianeta”.

 “Normalmente si pensa sempre ai consumatori, agli utenti finali, mai o quasi mai le associazioni che rappresentano questo mondo sono ascoltate. Questo è uno sforzo positivo dove per la prima volta tutte le associazioni provano a mettere nero su bianco proposte congiunte, al di là di posizioni demagogiche”, commenta a Canale Energia Alessandro Petruzzi, responsabile settore Energia a Federconsumatori, partner dell’Alleanza contro la povertà energetica. A presentarlo: Acu, Adiconsum, Adoc, Abusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Centro tutela consumatori utenti, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unc Consumatori, Udicon, Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi.

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Il documento delinea lo scenario energetico nazionale e internazionale, concentrandosi sulla crisi dei prezzi energetici, trascinata dalla primavera ed esplosa la scorsa estate, che “reca con sé i segni di una strategia che persevera nell’errore di attardarsi, se non continuare, secondo un modello di sviluppo energivoro, lontano dagli obiettivi dell’agenda 2030 di una crescita economica e consumi sostenibili”.

Per ridurre i costi in bolletta i campi d’azione prioritari individuati dai firmatari per tutti i livelli istituzionali dovrebbero essere, innanzitutto, “la forbice tra energia primaria prodotta ed energia utile consumata” che “rappresenta un capitolo importantissimo su cui intervenire con maggior decisione”. Poi “i fenomeni speculativi particolarmente diffusi nel settore dei prodotti petroliferi che diminuiscono l’efficienza del sistema alterando illegalmente le politiche di pricing”. Infine “la povertà e vulnerabilità energetica che ha colpito quasi il 7% delle famiglie dell’UE nel 2019”, percentuale che in Italia è addirittura superiore.

Considerato l’attuale quadro di produzione e trasformazione di energia, i firmatari propongono di accelerare la fuoriuscita dalla dipendenza di gas e contestualmente spingere la crescita delle rinnovabili e delle comunità energetiche. Senza dimenticare, in un contesto di maggior rilievo dei prosumer, l’incremento dell’efficienza energetica e la condivisione dei dati per migliorare ulteriormente i livelli di prestazione ed efficienza energetica dei consumi.

“Condurre opportune analisi costi/benefici sui piani infrastrutturali degli operatori di rete elettrica e gas al fine di valutarne la ricaduta sui consumatori finali in termini di benefici ambientali, economici, occupazionali, conseguiti e indirizzarli verso le soluzioni di maggiore efficacia ed efficienza” è essenziale, rimarcano, per favorire la transizione sostenibile a un sistema di generazione distribuito. A questo si aggiunge la necessità di intervenire nel lungo periodo “con deliberato di Arera sui costi di dispacciamento e distribuzione presenti in bolletta per una loro riduzione/diluizione”.

Capitolo a parte quello dei consumi e del sostegno a consumatori e famiglie che rappresentano la quota maggioritaria degli utilizzatori di energia. In tal senso, le associazioni consumatori propongono, tra le altre, la “sterilizzazione e riduzione dell’Iva e delle Accise su tutti i prodotti energetici compresi gli oli combustibili utilizzati per riscaldamento e i carburanti per trasporto delle merci e del Tpl”. Garantire il prezzo tutelato alle famiglie vulnerabili è una delle opzioni previste per dar loro respiro.

Le proposte saranno presentate alla stampa in una conferenza nelle prossime ore. Si possono così anticipare:

  • accise e oneri di sistema “dovrebbero essere spostati dalle bollette alla fiscalità generale”;
  • applicazione dell’Iva agevolata per “un’ulteriore riduzione della bolletta gas di un 5% (circa)”;
  • intervenire con urgenza “per definirne le casistiche nel loro presupposto e con parametri precisi” della morosità incolpevole;
  • potenziare il bonus sociale “allargando la platea degli aventi diritto”, definendo “più scaglioni di Isee”, verificando l’automatismo introdotto nel 2021. Per i poveri e vulnerabili “va inoltre prevista la possibilità di interventi di efficientamento energetico e l’acquisto agevolato di apparecchiature innovative finalizzate a contenere i consumi, ridurre le emissioni, migliorare strutturalmente il patrimonio edilizio e il comfort abitativo riducendo le cause di vulnerabilità fisica”;
  • introdurre con urgenza una “moratoria emergenziale dei distacchi per utenze energia elettrica, gas e acqua”;
  • creare un meccanismo di compensazione “nel caso di un forte aumento della morosità tra ammontare degli insoluti e la costituzione a favore delle imprese che li hanno subiti dì un credito di imposta immediatamente utilizzabile e alienabile”;
  • infine, favorire il ruolo attivo e sussidiario delle associazioni dei consumatori e degli utenti.
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