Quasi 600 persone coinvolte, 28 iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 2,7 tonnellate di rifiuti raccolti e la bellezza di quasi 10mila mozziconi di sigaretta rimossi da strade e piazze. Sono questi i numeri che fotografano il grande successo dell’impegno di Retake in occasione del World Cleanup Day 2026, una mobilitazione che a partire da metà settembre ha visto scendere in campo cittadini, volontari e associazioni per prendersi cura dei beni comuni.
Da Roma a Milano, passando per Padova, Bari, Tivoli, Rovigo, Taranto, Barletta, Grottaglie, Trevi e Perugia, l’onda verde della cittadinanza attiva non si è limitata a ripulire le aree urbane, ma ha dato vita a un vero e proprio esercizio diffuso di rigenerazione urbana e responsabilità civica.
I numeri della raccolta: oltre 2,7 tonnellate di rifiuti rimossi
L’impegno sul campo ha permesso di sottrarre all’ambiente complessivamente 2.728 kg di materiali, suddivisi tra:
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Oltre 2,1 tonnellate di rifiuti indifferenziati
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510 kg di vetro
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68 kg di plastica
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15 kg di carta
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505 kg di sfalci vegetali
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9.854 mozziconi di sigaretta (di cui circa 9mila raccolti nella sola città di Rovigo)
Non solo pulizia: la rigenerazione degli spazi pubblici
Il valore aggiunto di questa edizione del World Cleanup Day risiede nell’attenzione dedicata non solo alla rimozione dei rifiuti, ma alla cura e al recupero concreto degli spazi urbani. Le attività dei volontari hanno infatti prodotto risultati tangibili:
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659 metri quadrati di aree verdi sfalciate
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277 metri quadrati di superfici verticali riqualificate
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30 nuovi alberi e 8 piante messi a dimora
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54 tra alberi e aiuole curati o annaffiati
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19 tombini liberati per prevenire allagamenti e degrado
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30 affissioni abusive rimosse
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12 arredi urbani interessati da interventi di manutenzione e restauro
Una mobilitazione diffusa, dal centro alle periferie
Dietro ai dati statistici ci sono storie di comunità che si sono rimboccate le maniche. A Roma, le iniziative hanno toccato in modo capillare numerosi quartieri, dai luoghi simbolo del centro fino alle periferie. A Padova, l’energia di volontari e associazioni si è concentrata nella storica e vissuta area di Porta Portello. In Puglia, la mobilitazione ha visto una straordinaria partecipazione corale, coinvolgendo complessivamente 162 persone tra Bari, Taranto, Barletta e Grottaglie.
«Questi numeri raccontano qualcosa che va ben oltre i rifiuti raccolti – dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake. Raccontano la scelta di centinaia di persone che hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla cura di un luogo condiviso e tante comunità che si sono attivate contemporaneamente in città diverse. È questo il risultato più importante del World Cleanup Day: dimostrare che la partecipazione può trasformare concretamente gli spazi in cui viviamo e, allo stesso tempo, il modo in cui li guardiamo e ce ne prendiamo cura».
Oltre il gesto: la visione di Retake per le nostre città
La fotografia restituita dal World Cleanup Day 2026 va ben oltre le quantità numeriche o le tonnellate di spazzatura smaltite. L’evento ha rappresentato un momento fondamentale di coesione sociale: cittadini che si incontrano, collaborano fianco a fianco e restituiscono alla collettività luoghi rigenerati, più puliti, sicuri e belli da vivere.
Per la filosofia di Retake, raccogliere un rifiuto è soltanto il primo passo. L’obiettivo a lungo termine resta quello di costruire un legame profondo e duraturo con i beni comuni, trasformando la cura quotidiana e condivisa in uno strumento imprescindibile di partecipazione civica e rigenerazione urbana.
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