innovazione sostenibilità prosecco
innovazione sostenibilità prosecco

Il Prosecco Docg punta in maniera sempre più rilevante sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione tecnologica per limitare l’impatto dei suoi processi produttivi. A dimostrarlo è la fotografia scattata dal report realizzato da fondazione Symbola e Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg. Uno studio che descrive le principali soluzioni disponibili oggi per migliorare prodotti e processi del settore del vino italiano, coniugando tutela ambientale e qualità.

Prosecco Docg: tra sostenibilità, innovazione e tutela del territorio 

“Il settore della viticoltura, e in particolare le realtà che operano nell’area del Conegliano Valdobbiadene, sono sempre più propense a considerare la sostenibilità come un elemento fondamentale”, ha spiegato a Canale energia Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

Il nostro territorio è diventato patrimonio dell’Unesco proprio per il valore del paesaggio, frutto dell’interazione tra uomo e natura“, ha aggiunto. “Alla luce delle criticità generate della pandemia, questo nostro territorio dovrà essere sempre di più un esempio concreto di perfetta sostenibilità ambientale”.

“L’obiettivo è in particolare quello di migliorare sempre di più questo modello di sviluppo produttivo che deve rappresentare l’essenza del rispetto del territorio. Il prodotto deve essere la sintesi culturale di una sostenibilità ambientale economica e sociale. Ciò è fondamentale per garantire il futuro del territorio”.

Innovazione e sostenibilità ambientale per ridurre consumi e rifiuti nella filiera del prosecco Docg

Tanti gli ambiti in cui si è deciso di intervenire per limitare l’impatto ambientale di questa filiera produttiva.

Prodotti fitosanitari, riciclo ed efficienza

Tra questi ci sono la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari, l’uso razionale delle risorse idriche nel processo vitivinicolo e la protezione delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno. Altri aspetti importanti sono poi  la riduzione di emissioni gas climalteranti, la promozione dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, il riciclo dei materiali/scarti di produzione e la promozione di packaging eco-compatibili.

Le collaborazioni

Ad affiancare il Consorzio in questo percorso virtuoso sono Enel X e Novamont con cui sono state avviate delle collaborazioni. Se Enel X si concentrerà sulla riduzione dei consumi energetici, Novamont, tra le varie iniziative, sperimenterà dei bio-erbicidi di origine totalmente naturale e l’impiego del telo per la pacciamatura in Mater-Bi.  

Recupero e riciclo di scarti di produzione 

Per quanto riguarda il recupero degli scarti di produzione le aziende stanno lavorando su due direzioni. 

Il compost

La prima, ha spiegato Nardi, è “la creazione di compost derivante dalla macinazione dei tralci delle viti associati alle vinacce delle uve”. “Questo compost viene fatto maturare in luoghi adiacenti ai vigenti e poi viene utilizzato come ammendante per il terreno. La logica è quella di evitare le bruciature effettuate in passato in prossimità dei vigneti”.

Le acque di scarto della lavorazione

Un altro ambito importante in cui si è intervenuti è il riutilizzo delle acque di scarto dei processi produttivi. “Nelle cantine c’è un consumo importante di acqua che una volta utilizzata viene fatta confluire in vasche di raccolta. Quest’acqua può essere utilizzata per l’irrigazione di soccorso dei vigneti”, ha spiegato il presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

Packaging e riciclo 

Anche per il packaging la parola d’ordine è riciclo. “La carta siliconata delle etichette adesive entra in un circuito di recupero. In questo modo si evitano gli sprechi e non si producono materiali da smaltire”. Inoltre per queste etichette “utilizziamo vernici all’acqua, che hanno un basso impatto sull’ambiente”.

Il vetro delle bottiglie

“Per quanto riguarda il vetro delle bottiglie utilizziamo invece materiali mediamente più leggeri, compatibilmente con il fatto che trattiamo spumanti caratterizzati da una sovrappressione in bottiglia in media di 5 bar. In questo modo evitiamo di incidere sulle emissioni di CO2 sia in termini di produzione del vetro sia in termini di trasporti”.

Riduzione delle emissioni

Il tema della riduzione delle emissioni, legato a un efficientamento dei consumi energetici e un passaggio alle rinnovabili, è stato affrontato grazie alla collaborazione di Enel X.  Il primo step è  stato la realizzazione di “un’indagine su un’azienda rappresentativa della nostra denominazione per avere lo stato dell’arte delle criticità in tema di consumo energetico nella produzione di uno spumante”, ha spiegato Nardi. “Dopo il monitoraggio, verrà avviata un’attività di informazione e formazione dei produttori del Conegliano Valdobbiadene”.

Minori consumi di energia

In tema di consumo energetico “l’obiettivo sarà quello di puntare sul fotovoltaico. Un altro intervento sarà ad esempio l’efficientamento degli scambiatori termici. Noi operiamo con vini che devono rimanere spesso stoccati a temperature basse, perché l’aroma floreale che li contraddistingue deve essere conservata a determinate temperature durante il processo di stoccaggio”. In generale la sfida sarà  “l’ottimizzazione dei diversi processi in vari punti della catena produttiva”.

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