Innovazione e sicurezza energetica nelle infrastrutture sottomarine

Prysmian rivoluziona l'interro dei cavi sottomarini: entra in funzione il nuovo aratro hi-tech ad altissima potenza

Una strumentazione per l’interro dei cavi più grande e potente, progettata per operare in condizioni di fondale complesse e per garantire la massima protezione delle infrastrutture elettriche sottomarine. Prysmian compie un passo in avanti cruciale nel settore dei collegamenti di profondità, con la messa in funzione di un nuovo aratro ad alte capacità di ultima generazione. Questo macchinario, che rappresenta uno dei due esemplari acquisiti dall’azienda specializzata Smd, basata nel nord-est dell’Inghilterra, è in grado di spingersi fino a una profondità massima di cinque metri sotto il livello del mare. L’introduzione di questa tecnologia punta a ottimizzare l’efficacia delle operazioni di posa e a elevare gli standard di sicurezza per i committenti, salvaguardando asset che risultano ormai vitali per la transizione energetica globale.

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Foto di Emanuel Haas su Unsplash.

Il ruolo strategico delle infrastrutture elettriche sottomarine

I cavi sottomarini non sono semplici condotti, ma vere e proprie autostrade elettriche strategiche destinate a ridisegnare la mappa energetica continentale. Il loro compito principale è duplice: da un lato agiscono come interconnessioni per il trasporto di energia su lunghissime distanze, dall’altro collegano in modo diretto alla rete elettrica nazionale la generazione proveniente da fonti rinnovabili, con particolare riferimento ai grandi parchi eolici offshore.

In questo scenario, la capacità di proteggere tali infrastrutture da impatti o danneggiamenti diventa una priorità assoluta, e la nuova tecnologia di interro risponde esattamente alla necessità di blindare gli investimenti energetici sottomarini.

Flotta hi-tech e operatività in acque profonde

L’impiego operativo del nuovo aratro ad altissima potenza è strettamente legato alla flotta di Prysmian. Il macchinario verrà infatti installato e utilizzato a bordo delle navi posacavi di ultima generazione del gruppo, specificamente progettate per operare in acque ultra profonde, la Prysmian Monna Lisa e la Prysmian Alessandro Volta.

L’integrazione tra queste unità navali all’avanguardia e il sistema di interro sviluppato con Smd permette al gruppo di affrontare i progetti di cablaggio più sfidanti al mondo, combinando una logistica navale sofisticata con una capacità di scavo e protezione del fondo marino senza precedenti.

Il valore della filiera britannica e le prospettive internazionali

L’operazione mette in luce l’importanza della catena del valore logistica e tecnologica radicata nel Regno Unito. La base navale di Prysmian a Middlesbrough gioca un ruolo centrale a livello globale, poiché da questa sede vengono guidate tutte le attività di pianificazione, approvvigionamento e coordinamento delle operazioni di interro del gruppo. La partnership strategica con Smd evidenzia un ritorno reciproco per gli investimenti nel mercato sottomarino britannico, stimolando un ecosistema virtuoso che unisce competenze ingegneristiche avanzate e ricadute occupazionali sul territorio.

A questo proposito, il responsabile della base marina di Middlesbrough e degli asset offshore subacquei di Prysmian, Peter Watson, ha confermato nella nota stampa che l’elevata accuratezza, la precisione e l’efficienza del nuovo strumento rafforzano in modo significativo la capacità aziendale di operare anche nei contesti marini più impervi, confermando che l’interramento fino a cinque metri resta subordinato alle specifiche caratteristiche del fondale.

Lo stesso Watson ha tenuto a sottolineare come questa iniziativa rappresenti un successo industriale per il Regno Unito, ricordando che il sito di Middlesbrough è un fulcro essenziale per le attività globali della compagnia e per il supporto ai maggiori progetti sottomarini britannici. Il manager ha concluso rilevando che la collaborazione di lungo termine con Smd, fondata su una visione strategica e un solido know-how tecnico, dimostra la centralità della filiera tecnologica del nord-est dell’Inghilterra nel garantire la sicurezza energetica non solo in Uk, ma dell’Europa intera, grazie a infrastrutture sottomarine capaci di fare la differenza nella tutela dell’energia e degli investimenti correlati.

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