In Basilicata l’impianto di Grottole, di Axpo, inizia a immettere biometano nella rete gas italiana; produrrà 45 GWh/anno. Lo fa utilizzando sottoprodotti di scarto delle aziende agricole della regione per produrre gas e fertilizzanti a basse emissioni di carbonio.

“Questo momento rappresenta il fulcro di anni di pianificazione strategica, attenta esecuzione e stretto dialogo con le autorità locali” ha dichiarato Andy Heiz, head of generation & distribution e deputy CEO di Axpo.
“Il sistema agro-alimentare, centrale per il nostro Paese in quanto a creazione di valore, occupazione ed export, è il contesto ideale per l’affermazione di progetti come quello di Grottole” Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia. “Ancora una volta l’Italia si conferma un mercato importante per lo sviluppo e la crescita di nuovi progetti per la produzione energetica da parte del Gruppo Axpo”.
Il contratto di fornitura a lungo termine dell’impianto, firmato con un importante cartiera italiana, Cartiere del Garda, sottolinea la forte domanda di gas rinnovabile da parte del mercato. “Una grande opportunità per ridurre le emissioni di CO2 ” ha commentato Antonio di Blas, Direttore dello Stabilimento.
Si prevede che il raggiungimento della piena capacità richieda fino a sei mesi, con l’impianto che, a regime, produrrà 45 GWh di energia rinnovabile all’anno per decenni.
Un volume equivalente al consumo di gas di circa 3.200 famiglie italiane, contribuendo ad evitare circa 9.000 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno rispetto all’uso del gas naturale.
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