L’inferno del trasporto di maiali sotto il sole cocente

Animali in sofferenza sui camion diretti ai macelli

L’ennesima estate torrida riporta alla ribalta una piaga silenziosa e crudele: il trasporto di maiali verso i macelli, spesso in condizioni infernale. Il team investigativo di Essere Animali ha di nuovo puntato i riflettori su questa drammatica realtà, documentando viaggi di animali vivi diretti ai grandi macelli dell’Emilia Romagna, proprio durante i giorni di allerta meteo per il caldo estremo. Le indagini rivelano un quadro sconcertante, con temperature all’interno dei camion che possono raggiungere i 50 gradi.

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Foto di Frames For Your Heart su Unsplash.

In soli due giorni di monitoraggio lungo la A1, nel tratto tra Fiorenzuola e Modena, gli attivisti hanno intercettato oltre 40 camion. Più della metà di questi mezzi viaggiava nelle ore più calde della giornata. La maggior parte trasportava maiali, provenienti da tutta la Pianura Padana, molti dei quali destinati alla rinomata filiera Dop.

Maiali in agonia sotto il sole: un caso emblematico

Il caso più grave documentato dall’ong riguarda un camion con a bordo circa 150 maiali, partito da Cuneo e diretto al macello Clai di Faenza. L’autotrasportatore si è fermato autonomamente in un’area di servizio vicino Modena, abbandonando gli animali sotto il sole cocente per almeno un’ora e mezza. La situazione è apparsa immediatamente gravissima.

All’interno del camion, la temperatura si aggirava intorno ai 45 gradi. Gli animali erano in evidente stato di sofferenza: boccheggiavano, presentavano bava alla bocca e una respirazione affannosa. La loro disidratazione era lampante. Nel mezzo non erano presenti beverini e le ventole erano spente, negando ai maiali qualsiasi accesso all’acqua o ventilazione.

“Lacune normative e violazione dei principi minimi”

La denuncia di Essere Animali sottolinea quella che per l’ong è una grave falla normativa: per i viaggi nazionali inferiori alle 8 ore, il regolamento europeo sul trasporto di animali vivi non impone il rispetto di temperature massime né l’obbligo di fornire acqua. Sebbene gli autotrasportatori siano tenuti a raggiungere la destinazione senza indugio, e a non infliggere sofferenze inutili, la pratica di lasciare gli animali sotto il sole cocente in prossimità del macello evidenzia una chiara violazione di questi principi minimi.

L’ong segnala inoltre che, a differenza degli anni passati, nel 2025 il Ministero della Salute non avrebbe emesso una nota integrativa con raccomandazioni per una applicazione delle indicazioni sulla movimentazione degli animali vivi in caso di temperature estreme, nonostante le richieste della stessa ong.

Durante il primo giorno di indagine, un altro camion carico di maiali è stato seguito fino a un grande macello in provincia di Modena. Con l’ausilio di un drone, sono state documentate le fasi di scarico e la presenza di numerosi camion che avevano appena consegnato centinaia di maiali, confermando che molti trasporti continuano ad avvenire nelle ore più calde, anche in presenza di allerte meteo.

Le richieste di Essere Animali e la battaglia sul fronte europeo

Il problema del trasporto di animali vivi con alte temperature non si limita ai suini. Il primo giorno di monitoraggio, Essere Animali ha segnalato alla Polizia stradale un camion di cavalli, probabilmente proveniente dalla Francia e diretto a Correggio (RE), sede di un macello specializzato nel trasporto internazionale di equini. Il mezzo viaggiava nell’orario più caldo della giornata, rendendo altamente probabile che la temperatura interna superasse i 35 gradi consentiti dalla normativa UE per i trasporti su lunga distanza (superiori alle 8 ore).

In questi mesi, il Parlamento Europeo e il Consiglio EU stanno discutendo la proposta della Commissione europea per una revisione dell’attuale regolamento. In collaborazione con Eurogroup for Animals, di cui è membro attivo, l’ong avanza precise richieste per una revisione della normativa:

  • riduzione drastica delle ore di viaggio: divieto di trasporti su lunga distanza e via nave, con tempistiche molto più brevi per tutte le altre tratte in base alle caratteristiche specie-specifiche (massimo 4 ore per avicoli e conigli, massimo 8 ore per le altre specie);
  • introduzione di riferimenti chiari per temperatura e umidità: divieto di tutti i trasporti quando le temperature superano i 25 gradi;
  • definizione di parametri fondamentali per tutti i trasporti: condizioni specifiche per specie e categoria di animali, idoneità al trasporto, disponibilità di spazio e modalità di somministrazione dell’acqua.

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