Small Scale Lng, il ruolo del rigassificatore di Livorno per una nuova catena logistica

A colloquio con Giovanni Giorgi, AD OLT Offshore Lng Toscana

Le grandi infrastrutture energetiche possono essere elementi dinamici della transizione green. Un esempio virtuoso in tal senso è rappresentato dal rigassificatore FSRU Toscana al largo delle coste toscane fra Livorno e Pisa, di proprietà di OLT Offshore Lng Toscana. Proprio in questi giorni l’azienda ha annunciato di aver terminato con successo i test di collaudo operativo del nuovo servizio di Small Scale Lng (SSLNG).

Negli anni 2020-21 abbiamo iniziato a studiare la possibilità di convertire una parte del terminale per poter scaricare il Gnl dentro piccole bettoline” spiega a Canale Energia Giovanni Giorgi AD della società. Azione che dimostra come “Non è tanto l’impianto ma le persone” che lavorandoci possono sviluppare servizi innovativi. 

“Abbiamo iniziato a muoverci nonostante il Covid e la continua operatività. Per cui abbiamo modificato il terminale sul lato sinistro. La nostra idea è quella di offrire la capacità come sempre in maniera trasparente e non discriminatoria. Le modalità di accesso al servizio verranno pubblicate sul nostro sito web. Contiamo di offrire la capacità già da settembre 2025”.

Un servizio che contribuisce a una nuova catena logistica

L’impegno è “far partire una nuova catena logistica” come già accade in alcuni stati esteri, ad esempio, in Spagna e Francia. Inoltre “vista anche la posizione del Terminale moltissimi porti sia nel nord Italia che nelle isole della Sardegna e della Corsica potranno avere accesso a questa risorsa”.

C’è “un mercato molto interessato” come sottolinea Giorgi, grazie anche alla flessibilità operativa data da questo nuovo servizio. Inoltre “tra i vari punti di forza, il primo è che abbiamo utilizzato un’infrastruttura già esistente, collaudata, non abbiamo fatto altro che amplificare quello che è il range di utilizzo sfruttando quelle che erano delle capacità già intrinseche dell’impianto”. 

Un futuro per il Bio Gnl

Rispetto al Bio Gnl, la possibilità di riceverlo rappresenta un’ulteriore opportunità per favorire la piena decarbonizzazione dei trasporti, sia pesanti che marittimi. OLT potrà ricevere Bio Gnl grazie al servizio di virtual liquefaction: l’utente consegna quantitativi di gas al punto di scambio virtuale e – se gli stessi sono riconducibili a produzione di biometano e accompagnati dalle necessarie certificazioni di sostenibilità – riceve, da OLT, un quantitativo equivalente di Gnl che, a quel punto, sarà considerato bio.

Su questo fronte, la società sta attuando tutte le misure necessarie per essere pronta a contribuire attivamente alla decarbonizzazione, anche attraverso questo servizio.

Maggiore capacità e prolungamento vita utile

Ricordiamo che lo scorso anno il terminale è stato oggetto di una manutenzione straordinaria. In occasione di questi lavori, come ricorda Giorgi “siamo riusciti anche a estendere la vita del terminale per ulteriori 20 anni, fino al 2044”. Inoltre, già dal 2023, la capacità di rigassificazione massima autorizzata è aumentata del 30%.


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.