
Per far questo la scelta politica è stanziare dei fondi per accompagnare la transizione economica e i lavoratori del comparto.
“Questo è un momento di svolta”, commenta Helene Hagel, responsabile della politica climatica e ambientale di Greenpeace Danimarca. La Danimarca “si afferma come un pioniere verde per ispirare altri paesi a porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili che distruggono il clima”.
“La Danimarca è un paese piccolo, ma ha il potenziale per aprire la strada alla necessaria transizione verso l’energia verde e rinnovabile”, continua Hagel. “Ora il governo e i partiti politici devono fare il passo successivo e pianificare una graduale eliminazione della produzione di petrolio esistente nella parte danese del mare del Nord entro il 2040″, conclude.
Il Paese non è nuovo a progetti pioneristici per la transizione energetica, basti pensare al recente annuncio di voler realizzare delle isole artificiali off-shore che ospiteranno centrali eoliche e che saranno in grado di immagazzinare e convertire l’energia.
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