idrogeno verde filiera dell'idrogeno

A seguito dei colloqui approfonditi che hanno avuto luogo alla conferenza sull’energia “Mena Europe future energy dialogue (Mefed)”, tenutasi lo scorso 8 e 9 giugno in Giordania, il ministro federale tedesco per gli Affari economici e l’azione per il clima, Robert Habeck, ha incontrato l’amministratore delegato di H2-Industries, Michael Stusch.

I risultati dei colloqui

Dopo un incontro molto costruttivo, il governo tedesco ha accettato di facilitare il collegamento tra i distributori di idrogeno in Germania e l’idrogeno prodotto da H2-Industries dai rifiuti organici nella regione Mena.

L’incontro ha dato il via ad una conversazione molto produttiva sulle future relazioni energetiche tra Medio Oriente, Nord Africa ed Europa, concentrandosi sul potenziale dell’idrogeno verde, dell’efficienza energetica, dell’innovazione e delle energie rinnovabili.

L’evento, che ha riunito 18 ministri e quasi mille partecipanti provenienti da 40 Paesi, tra cui funzionari di alto livello e rappresentanti di organizzazioni e aziende internazionali, ha evidenziato l’importanza dei partenariati energetici internazionali per facilitare l’importazione di idrogeno in Europa e, inoltre, per fornire soluzioni alle sfide economiche e amministrative che devono essere affrontate.

La quantità di idrogeno da importare in Europa è attualmente stimata in oltre 10 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030. Per soddisfare questa domanda, i potenziali produttori e fornitori di idrogeno devono unirsi per accelerare lo sviluppo delle capacità necessarie.

Michael Stusch, ceo di H2-Industries, ha dichiarato: “Si prevede che l’idrogeno giocherà un ruolo chiave nella futura economia energetica globale. Per questo motivo, i governi europei devono comprendere l’importante contributo che le centrali a rifiuti di idrogeno possono dare per colmare in modo rapido ed efficace il divario tra domanda e offerta di idrogeno, soprattutto nei prossimi dieci anni, oltre ai suoi benefici ambientali”.

Parlando del ruolo del governo tedesco, Stusch ha continuato: “Siamo estremamente soddisfatti di avere il sostegno del ministro tedesco per mettere in contatto H2-Industries con i potenziali acquirenti e siamo profondamente colpiti dalla determinazione e dalla leadership di Habeck nel portare la transizione energetica a un nuovo livello di urgenza”.

I progetti pianificati nell’area Mena

I progetti di H2-Industries pianificati nella regione Mena saranno in grado di produrre nel 2030 fino a due milioni di tonnellate all’anno di idrogeno pulito. Inoltre, saranno determinanti per garantire una fornitura futura e costante di idrogeno pulito per la Germania e le sue industrie, molte delle quali stanno già affrontando la necessaria transizione da energia fossile a energia pulita.

H2-Industries ha recentemente firmato dei Protocolli d’intesa per la progettazione, la consegna, l’installazione e la gestione di impianti di produzione di idrogeno in Egitto e Oman, utilizzando i suoi impianti di produzione di energia a base di idrogeno dai rifiuti, che dovrebbero essere operativi a partire dal 2025. Altri accordi nella regione Mena sono in preparazione.

L’idrogeno prodotto in queste centrali sarà immagazzinato in un vettore a idrogeno organico liquido (Lohc), che sarà poi trasportato in modo sicuro ed efficiente in Germania, dove sarà utilizzato dai distributori industriali.

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