L’annoso problema dei rifiuti della Capitale potrebbe essere risolto da un termovalorizzatore di prossima costruzione, come annunciato dalla Giunta capitolina.

Ma nel frattempo, in provincia di Latina, esattamente ad Aprilia, il gruppo privato Altissimi sta progettando un termovalorizzatore del costo di 410 milioni di euro, in grado di trasformare in energia elettrica e in calore per teleriscaldamento oltre 430mila tonnellate di rifiuti non riciclabili. 

I finanziatori potranno essere anche i cittadini di Aprilia, attraverso quote azionarie della Spa. Sarà preso come modello quello di Copenaghen, dotato di caffetteria e di una pista da sci sul tetto, così che anche quello di Aprilia possa offrire delle attrazioni sportive.

La società Creaplant del gruppo Altissimi ha depositato l’istanza e la documentazione relativa al progetto, presso gli uffici di Valutazione di impatto ambientale della Regione Lazio.

Come dichiarato da Fabio Altissimi al Sole 24 Ore: “Non si tratta di immondizia indifferenziata. Intendiamo usare come combustibile esclusivamente quella quota di materiali non riciclabili della provincia di Latina che avanzano dopo la raccolta differenziata e la selezione nei nostri impianti, ma anche prodotti da altri impianti di trattamento della provincia che attualmente trovano la loro destinazione verso discariche italiane o estere, se non restano addirittura stoccati per mesi sui piazzali di molti impianti, senza un’adeguata collocazione”.

L’impianto quindi sarà impiegato per quei rifiuti che non sono riciclabili, come ad esempio una parte del materiale raccolto con il vetro, oppure di tutti quei materiali che sono dei minuscoli frammenti o per i prodotti formati da plastiche eterogenee.

Il progetto

L’impianto è progettato per recuperare dal punto di vista energetico 437mila tonnellate l’anno e il calore nella caldaia verrebbe usato per la produzione di vapore, grazie al quale dopo aver fatto girare una turbina per produrre corrente elettrica, alimentare una rete di teleriscaldamento per le case.

Il servizio di riscaldamento potrebbe essere sia pubblico che privato, permettendo così di risparmiare e i fumi dell’impianto verrebbero filtrati e trattati. La società che gestirà l’impianto vuole emettere delle azioni solo per i cittadini di Aprilia del valore di 50 euro. 

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