Audizione a risposte immediata al Mase

Prima questione gli “elementi e iniziative di competenza in merito alle ricadute del piano urbanistico attuativo del comune di Venezia sull’Oasi di protezione faunistica denominata «Ca’ Roman» (Zanella – AVS). Qui il Ministro ha sottolineato come “la commissione regionale competente in materia di VAS si è espressa sul rapporto ambientale prodotto con un parere favorevole, subordinato al corretto recepimento di una serie di prescrizioni necessarie a prevenire impatti significativi sull’ambiente.” evidenzia inoltre come “l’amministrazione comunale di Venezia segnala che la più recente proposta progettuale risolve e supera tutte le criticità rilevate dai giudici amministrativi”.
Il caos climatico non basta a salvaguardare il territorio
Portofino il parco tutelerà anche il mare
Crisi climatica e misure e azioni
Rispetto le iniziative urgenti volte a fronteggiare l’impatto della crisi climatica in atto (Ilaria Fontana- M5S) il Ministro assicura che “Si tratta di iniziative concrete e coordinate volte a rafforzare la capacità del Paese di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici, che tengono conto delle azioni del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”.
La Fontana si dichiara non soddisfatta chiedendo fatti e numeri più concreti. “Noi abbiamo fatto una richiesta precisa sulle tempistiche, sulle risorse; abbiamo chiesto delle soluzioni, quello che farete da qui ai prossimi mesi. Ma la risposta è stata anche qui molto, molto blanda e molto molto vaga.” ha affermato.
Piano nazionale sociale per il clima sì ma senza ETS2
Piano Mattei
Imballaggi compostabili: i dettagli del DDL di conversione (D-L n. 143/2026)
In Commissione Ambiente del Senato (8ª), la relatrice Farolfi (FdI) ha illustrato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 143. Il provvedimento sfrutta la deroga concessa dal Regolamento Europeo n. 40 del 2025, che impone la riciclabilità degli imballaggi ma consente agli Stati membri con un sistema di gestione dell’organico consolidato di mantenere l’obbligo di compostabilità, a patto di introdurre le norme nazionali entro il 12 agosto 2026.
L’articolo 1 del decreto introduce nel Codice dell’Ambiente l’articolo 226-quinquies, che stabilisce l’obbligo di biodegradabilità e compostabilità certificate per specifiche categorie monouso:
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Ortofrutta fresca: imballaggi in plastica monouso per confezioni sotto gli 1,5 kg.
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Ristorazione e HO.RE.CA.: imballaggi monouso per alimenti e bevande consumati in loco, e bustine monodose per condimenti, salse e zucchero (sono escluse le porzioni per il cibo da asporto e le confezioni per uso medico/ospedaliero).
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Settore alberghiero: imballaggi flessibili monouso per cosmetici e igiene destinati a singole prenotazioni.
Resta confermato il divieto per i piatti di plastica monouso. Il regime sanzionatorio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2030, prevede sanzioni amministrative da 2.500 a 25.000 euro, che possono essere quadruplicate se la violazione supera il 10% del fatturato del trasgressore. Per consentire l’esame del provvedimento prima della scadenza del 6 ottobre, la Commissione (su richiesta anche del senatore Irto del PD) svolgerà un ciclo di audizioni il 14 settembre, data fissata anche come termine per la presentazione degli emendamenti.
Il DDL Agricoltura (A.S. 2015): 34 articoli per il rilancio del settore
In Commissione Agricoltura (9ª), il presidente e relatore De Carlo (FdI) ha presentato il disegno di legge collegato alla manovra finanziaria, già approvato dalla Camera. Il testo, strutturato in tre titoli e 34 articoli, introduce interventi finanziari e normativi ad ampio raggio:
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Titolo I (Misure finanziarie e di filiera): rifanzia il Fondo per la sovranità alimentare (30 milioni per il 2026 e 40 milioni per il 2027) e stanzia risorse per la produzione di vitelli autoctoni. Introduce crediti d’imposta per la trasformazione del frumento italiano con contratti di filiera pluriennali (10 milioni nel 2027) e contributi per la carne bovina (300 milioni complessivi tra il 2027 e il 2029). Per l’imprenditoria giovanile e femminile vengono autorizzati 50 milioni all’anno nel triennio 2027-2029 (65% mutui agevolati, 35% fondo perduto).
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Contrasto alle fitopatie ed emergenze: il Piano olivicolo nazionale 2026-2030 viene finanziato con 300 milioni complessivi, introducendo il divieto di espianto degli ulivi DOP/IGP per fare spazio a impianti fotovoltaici o di rinnovabili (salvo reimpianto in loco o nei terreni adiacenti). Per la Xylella fastidiosa si prevede un Commissario straordinario operativo fino al 2028, mentre per la peste suina africana sono stanziati contributi per lo stoccaggio e congelamento delle carni suine e la costruzione di recinzioni anti-cinghiale. Vengono inoltre sospese per 12 mesi le rate dei mutui per le aziende colpite da epizoozie nel 2025.
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Gestione della terra e semplificazioni: i Comuni potranno censire i terreni privati abbandonati o silenti per inserirli nella “Banca comunale delle terre” e destinarli all’affitto agricolo. ISMEA viene autorizzata a concedere in comodato gratuito i terreni non dismessi ai giovani under 41. Si ridefiniscono i requisiti dell’enoturismo e dell’oleoturismo, e si differisce al 2028 il termine per la sperimentazione sul deflusso ecologico delle derivazioni idriche.
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Titolo II (Innovazione e norme tecniche): l’AGEA cambia denominazione in AGEAIT (Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l’innovazione e la tecnologia) e viene istituito il fascicolo zootecnico elettronico. Si consentono la detenzione di soluzioni idroalcoliche da dealcolazione del vino in circuiti separati e si chiarisce il divieto dell’uso del termine “aceto” per prodotti non derivati da materie prime agricole. Vengono esentate dall’obbligo di stampigliatura sul luogo di produzione le uova di allevamenti sotto le 50 galline o legate a contratti diretti con centri imballaggio. Il termine per gli emendamenti è fissato al 22 settembre.
Continuità operativa degli impianti strategici: il caso ADI (D-L n. 154/2026)
Infine, la Commissione ha avviato l’esame del D-L 154/2026, illustrato dal relatore Pogliese (FdI). Il provvedimento modifica l’articolo 208 del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) per risolvere il blocco operativo di Acciaierie d’Italia (ADI) in amministrazione straordinaria.
A causa delle difficoltà di reperire garanzie finanziarie bancarie a lungo termine, la Provincia di Taranto e le diffide del MASE avevano portato alla sospensione, dal 20 agosto 2026, delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne allo stabilimento, rischiando di fermare l’intera produzione dell’ex Ilva. Il decreto adatta la periodicità della prestazione delle garanzie finanziarie alla condizione specifica delle imprese in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti di interesse strategico nazionale, garantendo la prosecuzione in sicurezza delle attività ambientali e produttive.
Sicurezza energetica e transizione: lo scontro politico e le posizioni dell’esecutivo
Sul fronte della politica energetica, la posizione della maggioranza è stata ribadita dal viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, durante l’evento della Lega a Roma “A tua difesa. Verso la finanziaria 2027”. Gava ha definito l’energia una questione di sicurezza nazionale: «L’energia è un tema strategico al pari della difesa. In un Paese manifatturiero come l’Italia, energia significa economia e quindi anche stabilità». Il viceministro ha criticato l’approccio europeo alla decarbonizzazione e l’attuale funzionamento dell’ETS, definendolo a rischio di creare deindustrializzazione anziché transizione, e confermando le interlocuzioni con altri governi dell’UE per correggerne l’impostazione.
Nel delineare le priorità dell’esecutivo, Gava ha evidenziato la necessità di agire sui costi delle bollette — richiamando la necessità di revisione degli oneri di sistema che pesano per circa 10 miliardi — e di procedere sul nucleare, sulla diversificazione degli approvvigionamenti, sul potenziamento di reti e accumuli e sulle concessioni idroelettriche (con riferimento alla proposta lombarda sulla “quarta via”). Ha inoltre confermato il proseguimento dell’Energy Release per le imprese e preannunciato l’imminente varo del decreto sulle rocce da scavo e gli interventi per la pulizia degli invasi.
Critica la risposta dell’opposizione. La vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Ilaria Fontana, ha attaccato la linea del Governo contestando la scelta di accelerare le procedure autorizzative per le attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi. Secondo il M5S, puntare sulle fonti fossili anziché rimuovere gli ostacoli normativi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) compromette l’autonomia energetica e la riduzione dei costi per i cittadini, penalizzando le filiere legate ad accumuli, efficienza energetica e riciclo delle batterie.
Prezzi petroliferi
La VI Commissione Finanze, in sede referente, ha avviato l’8 settembre l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 5 agosto 2026, n. 139, recante Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali (C. 3077 Governo – Rel. Osnato, FDI) e del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153, recante Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali (C. 3086 Governo – Rel. Osnato, FDI).
Sempre in sede referente, ha proseguito l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133, recante Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria (C. 3045 Governo – Rel. Osnato, FDI).
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