agroalimentare

Partito lo scorso 6 giugno il progetto Smarties dell’Università di Pisa che si basa sull’innovazione del settore agroalimentare nelle aree rurali, con un occhio di riguardo verso la transizione ecologica. Si focalizzerà sull’innovazione delle pratiche agricole. 

A coordinare il progetto il prof. Luca Brunori del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, a finanziare il progetto il Ministero dell’Università e della Ricerca. Sono coinvolte anche le Università di Cassino e del Lazio meridionale, la Federico II di Napoli, Perugia e Foggia. 

I casi studio analizzati saranno: la vendita online di prodotti agricoli, le Comunità del cibo in Puglia e in Basilicata e i Consorzi di produttori agricoli, tra cui Melinda e Parmigiano Reggiano.

Ha spiegato il prof. Brunori: “In linea con il Green Deal europeo, diventa necessario stabilire degli obiettivi a lungo termine per preservare le risorse naturali del Pianeta e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Ciò implica un processo di transizione nel settore agricolo, rurale ed alimentare in grado di alimentare un sistema di conoscenza che incoraggi la digitalizzazione sostenibile condiviso da tutti gli attori del territorio”.

“In questo contesto, conclude Brunori, il progetto Smarties si propone di studiare in che modo si possa favorire l’adozione dei nuovi paradigmi dell’agro-ecologia e della circolarità nelle aree rurali, attraverso lo sviluppo di ecosistemi di innovazione capaci di favorire il processo di transizione ecologica e digitale, riducendo le diseguaglianze e preservando il tessuto sociale ed economico dei territori”.

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