“Siamo alla vigilia di Cop30” ricorda il ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica (Mase), Gilberto Pichetto Fratin. Che ricorda il ruolo “da protagonista” dell’Italia. Ricorda inoltre come il Paese abbia già superato target di investimento sulle azioni di adattamento a livello internazionale percorso che come ricorda è “tracciato dal Piano Mattei” e prevede un coinvolgimento “pubblico privato” ricorda.
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Il Consiglio ambiente ha approvato il proprio NDC la scorsa settimana. Da cui scaturiranno le azioni collegate alla nuova legge clima per l’Europa come la certificazione dei crediti a livello internazionale. Il Ministro ricorda infine l’impegno del nostro Paese per il Youth for Climate programma promosso dall’Italia e da United Nations Development Programme rivolto ai giovani sui temi della crisi climatica e della Cop.
Finanza climatica nuovi target
“Affrontiamo con approccio sistemico cooperazione e negoziato” sottolinea Alessandro Guerri dir. internazionale affari e finanza sostenibile del Mase. Nel contesto del target per la finanza per il clima ampliato sia come orizzonte finanziario che temporale a 3,4 miliardi +325% rispetto al 2023. Un finanziamento composto da finanza privata (1.8) e pubblica (1.7). Tra i principali strumenti figurano il Fondo Italiano per il Clima, anche nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa, e il coinvolgimento diretto di SACE e Simest in progetti dedicati alla transizione ecologica globale.
“Mission innovation stiamo sviluppando un bando internazionale pubblico sui sistemi elettrici. Mentre pensando all’Africa” aggiunge Guerri “stiamo effettuando uno studio con l’Università di Genova” anticipando che investimenti come le infrastrutture possono guardare a partnership pubblico private.
I punti richiesti dai Paesi che non saranno discussi nella agenda della Cop30
Cop 30 per l’Italia sarà teatro di accordi bilaterali come annuncia il sottosegretario del Mase Claudio Barbaro ne sigleremo diversi tra cui: con la Giordania, con l’associazione dei comuni finlandesi.
Sono sette i nuovi temi che si è chiesto di aggiungere anticipa Federica Fricano, Capo della Delegazione tecnica COP30 Mase. Si tratta di misure unilaterali (misure climatiche con effetto sul commercio) che vede l’impegno dei paesi sulla finanza per il clima, con un’analisi del rapporto di sintesi “sul dove siamo” legato al “rapporto dei sistemi per la trasparenza” e come questi “impattano sull’obiettivo globale”. La presidenza non inserirà i punti in agenda “ma farà consultazioni presidenziali”. E aggiunge come la task force italiana sia al lavoro su “un pacchetto con la presidenza della Cop per trasformare il piano di adattamento dei paesi in piani di investimento“.
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