Il Governo riconosce il concreto pericolo di uno squilibrio competitivo a danno degli operatori indipendenti e apre al monitoraggio del mercato extrarete e a un’azione di sensibilizzazione verso le compagnie petrolifere.
È questo l’esito dell’incontro svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) — alla presenza dei rappresentanti del MASE e di una delegazione di Assopetroli-Assoenergia — per fare il punto sugli effetti del recente “price cap” sui carburanti.
I dati dell’emergenza e il nodo della filiera
I numeri presentati dall’associazione di categoria evidenziano criticità immediate: già nella prima settimana di applicazione della calmierazione dei prezzi, gli operatori indipendenti hanno registrato un differenziale negativo di circa 50 euro per kilolitro sulla benzina e 40 euro per kilolitro sul gasolio. Uno scarto economico che rende la gestione insostenibile nel medio-lungo periodo.
«Dal confronto con il Governo arriva un primo risultato importante: è stato riconosciuto il rischio che la misura, pur tutelando famiglie e imprese, finisca per penalizzare la concorrenza e chi lavora in autonomia», dichiara Andrea Rossetti, Presidente di Assopetroli-Assoenergia. «Ora occorre fare un passo in più: trasferire la riduzione dei prezzi lungo tutta la filiera, senza costringere una parte del mercato a operare in perdita».
Gli impegni istituzionali e le richieste dell’associazione
Durante il tavolo tecnico, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, si è impegnato a portare le criticità all’attenzione dei Ministri competenti, intensificando la vigilanza sul mercato extrarete e attivando strumenti di moral suasion nei confronti dei grandi attori petroliferi affinché i benefici del calo dei prezzi vengano distribuiti equamente a tutti i livelli della filiera.
La richiesta avanzata da Assopetroli-Assoenergia resta puntuale: procedere a un riallineamento temporaneo del prezzo di cessione ai grossisti riducendo il cosiddetto Delta Platts/spread, salvaguardando così la sopravvivenza della distribuzione indipendente. Nel frattempo, l’associazione continuerà a collaborare con la Commissione di Allerta Rapida fornendo dati costanti sull’andamento del mercato.
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