Un ponte strategico tra il Mediterraneo e il Nord Europa per accelerare la transizione ecologica e tecnologica della Blue Economy. È questo l’obiettivo del Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto a Roma dall’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Peter Taksøe-Jensen, e dal Presidente dell’ONTM (Osservatorio Nazionale Tutela del Mare), Roberto Minerdo.

La firma, avvenuta alla presenza del Prof. Sergio Prete (Delegato alla Portualità di ONTM), sancisce una collaborazione strutturata per mettere a sistema le eccellenze industriali, tecnologiche e istituzionali dei due Paesi.
I pilastri della cooperazione
L’accordo individua cinque aree prioritarie d’intervento, pensate per superare i confini della tutela puramente ambientale e abbracciare una visione multidisciplinare:
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Smart Port e portualità sostenibile: digitalizzazione, decarbonizzazione e transizione energetica dei nodi logistici, chiamati a evolvere in veri e propri hub energetici e industriali.
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Blue Economy e cooperazione industriale: nuove sinergie e partenariati commerciali tra le filiere produttive italiane e danesi.
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Eolico offshore: condivisione di know-how tecnologico avanzato in un settore in cui la Danimarca rappresenta un’eccellenza globale.
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Sicurezza marittima e subacquea: protezione rafforzata delle infrastrutture critiche e degli asset strategici costieri e marini.
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Approccio integrato: connessione trasversale tra energia, mare, difesa, spazio e gestione delle risorse idriche.
«Italia e Danimarca condividono una forte ambizione verso un settore marittimo sostenibile, resiliente e tecnologicamente avanzato – ha dichiarato l’Ambasciatore Peter Taksøe-Jensen –. Con questo Memorandum vogliamo trasformare le priorità comuni in iniziative concrete ad alto valore aggiunto nei settori marittimo e della difesa».
Un concetto ribadito dal Presidente dell’ONTM, Roberto Minerdo, che ha sottolineato l’importanza di unire la leadership danese nella transizione energetica e nell’eolico offshore con la centralità strategica del sistema portuale e industriale italiano nel Mediterraneo: “La tutela del mare oggi non può prescindere dall’interconnessione tra energia, portualità, sicurezza e innovazione tecnologica. La sfida è tenere insieme sostenibilità e sviluppo economico”.
Verso progetti concreti
Il MoU rappresenta la pietra miliare di un percorso che, nei prossimi mesi, coinvolgerà attivamente Autorità di Sistema Portuale, istituzioni, università, centri di ricerca e operatori di mercato. L’intento condiviso è favorire incontri B2B e tavoli di lavoro per trasformare la cooperazione bilaterale in progetti industriali reali, rafforzando al contempo la proiezione internazionale dell’Italia e dell’ONTM in Europa.
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