Portogallo approva pacchetto anti black out da 137 milioni di euro

Prevista una compensazione sincrona, un sistema di controllo automatico e istantaneo della tensione e due reattanze shunt per il controllo dei profili di tensione,

Il Portogallo annuncia investimenti per migliorare la resilienza del sistema energetico nazionale. Si tratta di una misura che nasce a seguito del black out che il 28 aprile ha paralizzato la penisola iberica, lo stesso Portogallo e parti della Francia.

Mentre è di pochi giorni fa la notizia che la Spagna abbia fallito, al momento almeno, nella messa in azione di un pacchetto di implementazioni per garantire stabilità alla rete elettrica nazionale per mancanza dei voti necessari in Parlamento.

Investimento previsto e azioni messe in cantiere

Si tratta di un investimento di 137 milioni di euro, volti a rafforzare la resilienza della rete elettrica.

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La ministra portoghese dell’Ambiente e dell’Energia, Maria da Graça Carvalho, ha anche annunciato una collaborazione con la Spagna per dare priorità alle interconnessioni –come quella con il Marocco, fondamentale per il ripristino durante il blackout di aprile– con il resto d’Europa all’interno dell’UE per la sicurezza dell’approvvigionamento.

Carvalho ha aggiunto che questo coordinamento sta già avendo effetti pratici, come il prestito contratto dal governo spagnolo alla BEI per accelerare le interconnessioni con la Francia.

L’investimento è pensato per essere strutturato in tre componenti tecniche:

  1. due reattori shunt che controlleranno i profili di tensione della rete;
  2. due STATCOM che forniranno un controllo automatico e istantaneo della tensione tramite la regolazione della potenza reattiva;
  3. un compensatore sincrono che serve anche per la regolazione automatica della tensione tramite masse rotanti.

Il progetto con il costo più elevato è l’installazione di una compensazione sincrona del valore di 72 milioni di euro che consenta la regolazione automatica della tensione e l’allocazione della massa rotante – inerzia – contribuendo a limitare il tasso di variazione (RoCoF) e l’ampiezza delle deviazioni di frequenza.

Il sistema di controllo automatico e istantaneo della tensione che permette di regolare la potenza reattiva da assorbire o iniettare nella RNT (rete nazionale di trasporto) avrà un costo di 55 milioni di euro. Mentre le due reattanze shunt per il controllo dei profili di tensione, del valore di 10 milioni di euro.

Stando a un comunicato del governo portoghese, entro gennaio 2026, saranno avviate anche le seguenti azioni:

  • Un’asta per un sistema di accumulo basato su batteria da 750 MVA
  • Una gara d’appalto da €25 milioni per sostenere i miglioramenti nella reattività delle infrastrutture critiche
  • Aumento della compensazione a livello comunale e coinvolgimento e accettazione obbligatori della comunità nei progetti di energia rinnovabile.
  • Creazione di una ‘Mappa Verde’ con zone pre-approvate per la produzione di energia rinnovabile,  dove uno studio ambientale strategico, elimina le lungaggini autorizzative (suggerimento interessante per l’Italia).
  • Semplificazione dei progetti di autoconsumo e delle comunità energetiche.

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