logistica sostenibileHanno vinto il riconoscimento “Il Logistico dell’anno 2016” con il progetto “Sostenibilità insieme” che ha permesso di efficientare il trasporto merci su strada e il supply chain management. Sono Camst e Sanpellegrino che, in collaborazione con Trenitalia Cargo, Interporto di Padova e Interporto di Bologna, hanno realizzato un flusso logistico sostenibile per il trasporto dell’acqua minerale Nestlé Vera eliminando dalla strada 500 mezzi l’anno. L’approfondimento sul progetto con Francesco Malaguti, Direttore Acquisti di Camst.

Perché avete deciso di puntare sulla logistica sostenibile?

A monte di questa decisione c’è una precisa visione aziendale che considera la sostenibilità tra le principali direttrici strategiche da perseguire in futuro. Certamente la centralizzazione degli acquisti delle materie prime, consolidata nel 2010 con il nuovo centro distributivo all’Interporto di Bologna, ha permesso di sviluppare al meglio le sinergie e le collaborazioni con i propri partner e i propri fornitori. La logistica sostenibile si inserisce in una politica di riduzione dell’impatto ambientale che Camst, come azienda tra le principali nel settore della ristorazione, ha intrapreso considerando l’intero ciclo di vita di un pasto. Dal trasporto delle materie prime e dei prodotti, come nel caso dell’acqua Nestlè San Pellegrino, al ritiro delle materie prime presso gli stabilimenti dei fornitori utilizzando il camion di rientro dalle consegne, all’utilizzo (95%) di energia proveniente da fonti rinnovabili (idroenergia), all’utilizzo di materiale proveniente dal riciclo dei cartoni per bevande, per citare solo alcune buone pratiche in tema di sostenibilità.

Qual è ad oggi lo stato del trasporto merci su gomma in Italia?

I dati sul trasporto delle merci in Italia per il primo semestre del 2016 dimostrano una crescita generalizzata per tutte le modalità (stradale, ferroviaria, marittima e aerea) rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare aumentano da 3 a oltre i 5 punti percentuali i trasporti su strada (trasporti nazionali ed internazionali) e di circa il 4% i trasporti su ferrovia. La ripartizione modale del traffico complessivo delle merci (tkm) vede il trasporto su gomma ad oltre il 50% del totale seguito dalla modalità marittima che si attesta intorno al 30% ed il trasporto su ferro rappresenta solo il 13%. Anche sul fronte europeo, il trasporto su gomma si conferma la prima modalità di trasporto delle merci mentre il trasporto ferroviario rappresenta circa il 18%, nonostante venga promosso dalla Commissione Europea come modalità di trasporto più efficiente e sostenibile. Salvi i positivi riscontri sull’impatto ambientale che si potrebbero ottenere grazie al trasporto merci su rotaia (le emissioni di CO2 provenienti dal trasporto ferroviario sono 3.5 volte inferiori per tkm a quelle prodotte dal trasporto su strada), ci sono ancora molte difficoltà che ne scoraggiano l’utilizzo in quanto risulta poco competitivo in termini di prezzi, affidabilità, frequenza e flessibilità.

Il progetto che state realizzando inciderà positivamente sull’ambiente?

Il nuovo servizio consente di eliminare dalla strada ogni anno circa 500 autotreni e di rilasciare in atmosfera 66,5 tonnellate di CO2, per una riduzione equivalente al 78% rispetto al trasporto effettuato solo su gomma. Il trasporto su treno consente inoltre anche un risparmio energetico di 880.000 MJ all’anno (-74% rispetto al trasporto effettuato su gomma).

Avete effettuato calcoli di footprint dei prodotti che distribuite?

Abbiamo effettuato delle analisi empiriche, oltre alla collaborazione e validazione di Trenitalia Cargo. Questi in sintesi i risultati per viaggio a settimana.

  • Emissione CO2 di 9 camion = 1.71 t
  • Consumi di energia primaria 9 camion = 23823 MJ
  • Emissione CO2 di 1 treno = 0.38  t
  • Consumi di energia primaria 1 treno = 6223 MJ
  • Riduzione CO2= 1.33 t
  • Riduzione % CO2= 77%
  • Riduzione energia primaria= 17600 MJ
  • Riduzione % energia primaria= 74%

Quali sono i risparmi previsti in termini economici?

L’idea di questo progetto innovativo, che è stato ideato con il Gruppo Sanpellegrino grazie al contributo fondamentale del nostro buyer Gianluca Cristallo, ambisce a rispettare questi 3 obiettivi: Planet, People, Profit. Il rispetto del pianeta e dell’uomo sono centrali, come è centrale il lavoro di squadra dove persone di aziende diverse hanno fatto la differenza per il successo del progetto che rappresenta per noi un investimento che siamo certi anche di poter capitalizzare a breve. Per il momento è stata un’occasione molto importante per dare un segnale al mercato; immaginiamo di ampliarlo anche ad altri prodotti.

Esiste, poi, una logistica inversa, colpevole di immissioni importanti in aria…

Oggi il nostro assetto distributivo è organizzato in questo modo. Il 96% delle materie prime utilizzate da Camst proviene dal territorio nazionale. Camst ha una propria rete di distribuzione delle materie prime che parte dal nostro magazzino centralizzato verso i centri cottura e locali commerciali, coprendo la quasi totalità del territorio italiano. Grazie a questa scelta strategica, iniziata alcuni anni fa con la centralizzazione degli acquisti, possiamo attivare oggi una logistica “inversa” che ci permette di ridurre l’utilizzo degli automezzi con un significativo risultato di contenimento dei costi e di inquinamento.

Piattaforme logistiche: esistono alcuni nodi da sciogliere?

Mobilità sostenibile, “cura dell’acqua e del ferro”, innovazione e sicurezza, l’utilizzo su larga scala di nuove fonti di energia (esempio GNL), integrazione e trasporto intermodale sono le parole chiave per il futuro. Su questo aspetto tutti sembrano essere d’accordo compreso il Governo italiano che ha preso coscienza che la mancanza di una visione d’insieme ha generato negli anni il proliferare di piattaforme logistiche e impianti ferroviari merci ed intermodali spesso ridondanti, con il risultato che oggi l’intera mappa va ridisegnata. In particolare le maggiori criticità individuate riguardano proprio le caratteristiche qualitative di terminal e stazioni.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.