Infrastrutture “invisibili”: arrivano le prime norme UNI per il trenchless in Italia

Il mondo delle infrastrutture sottoterra compie un salto di qualità. UNI (Ente Italiano di Normazione) e IATT (Italian Association for Trenchless Technology) hanno annunciato la pubblicazione delle prime norme tecniche nazionali dedicate alle tecnologie trenchless (senza scavo).

Si tratta di un passaggio storico per il settore: le nuove norme UNI 11990-1, 11990-2 e 11990-3 forniscono finalmente un quadro di riferimento certo per la posa e la manutenzione di reti idriche, gas, energia e telecomunicazioni, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e i disagi per i cittadini.

Dall’esperienza alla regola: l’evoluzione del settore trenchless

Le nuove norme non nascono dal nulla, ma rappresentano l’evoluzione naturale delle prassi di riferimento (serie UNI/PdR 26) sviluppate negli anni da UNI e IATT. La maturità raggiunta dal mercato ha spinto il Gruppo di Lavoro 04 “Trenchless Technologies” a trasformare queste linee guida in standard tecnici ufficiali, applicabili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Perché è una svolta? Per progettisti, imprese e Pubbliche Amministrazioni, avere una norma UNI significa poter contare su procedure condivise, semplificare i rapporti contrattuali e garantire una qualità certificata dei lavori.

Le tre colonne della nuova normativa

Il pacchetto normativo si divide in tre parti specifiche, ognuna dedicata a una fase cruciale del cantiere “invisibile”:

  • UNI 11990-1 | Mappatura e Localizzazione: definire cosa c’è sotto il suolo prima di iniziare. Questa norma stabilisce come individuare e mappare i sottoservizi esistenti (attivi o abbandonati) con metodi non distruttivi, evitando rotture accidentali.

  • UNI 11990-2 | Posa a Spinta (Microtunnelling e Pipe Jacking): regola i requisiti per l’installazione di tubazioni mediante sistemi di perforazione orizzontale pesante, guidando la scelta della tecnica migliore in base alla geologia del terreno.

  • UNI 11990-3 | Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC): si focalizza sulla TOC, gestendo tutto il ciclo di vita dell’intervento: dalla progettazione preliminare alla gestione dei fanghi di perforazione, fino alla sicurezza del cantiere.

Sostenibilità ai raggi X: i vantaggi del no-dig

Perché investire in tecnologie senza scavo? I numeri parlano chiaro. Rispetto ai metodi tradizionali “a cielo aperto”, il trenchless garantisce:

Parametro Riduzione Impatto
Impatto Socio-Ambientale Fino a -80%
Risparmio Energetico Fino a -56%
Incidenti in Cantiere Fino a -70%

Oltre ai numeri, c’è il valore inestimabile di zero traffico paralizzato, meno emissioni nocive e un minor consumo di materie prime non rinnovabili.

Il Tour di presentazione: 5 tappe in Italia

Per far conoscere queste nuove “regole del gioco”, UNI e IATT hanno organizzato un ciclo di 5 convegni tecnici. Ecco le date da segnare in agenda:

  1. 13 Maggio: Fano (PU) – presso Techfem Spa (Evento di lancio).

  2. Tappe intermedie: Milano, Roma, Napoli.

  3. 27 Novembre: Bari – presso la Fiera del Levante (nell’ambito di Accadueo).

Le norme sono già consultabili e acquistabili sul catalogo ufficiale UNIstore. L’Italia si dota così di uno strumento essenziale per modernizzare le proprie reti, dimostrando che l’innovazione più efficace, a volte, è quella che non si vede in superficie.


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