Il maxi schermo segna il 2 per cento quando Mitch Evans del team Jaguar Racing vince la tappa di Roma del campionato Abb Fia Formula E. Il bolide elettrico conclude la sua gara con un residuo 2 per cento di energia. Verrebbe da dire agli sgoccioli, ma la metafora in questo caso non si può usare. E’ stato bravo Evans, guidato dal suo team, a dosare la carica della batteria in maniera strategica per superare, a circa metà gara, André Lotterer della Techeetah, unico vero avversario per tutta la competizione. Il pilota è riuscito a tenere nervi saldi e concentrazione anche durante lo stop di 50 minuti che ha fermato la gara per un incidente in pista a pochi giri dall’inizio.

Tra coriandoli e nuvole, Evans della Jaguar conquista il gradino più alto del podio affiancato, a sinistra, da Lotterer per la Techeetah e, a destra, da Stoffel Vandoorne per il team HWA AG. Ai piedi dei gladiatori elettrici una folla esultante costellata da curiosi che per la prima volta hanno sentito il sibilo di un’auto elettrica da corsa.

La tappa di Roma della Formula E

Sette re per sette diverse tappe, a testimoniare l’imprevedibilità della competizione sportiva delle monoposto elettriche. Quella di Roma è tra le più difficili del campionato anche per i più esperti piloti del mondo. Il circuito dell’Eur, costruito e smontato nell’arco di poche ore, conta 21 curve e 45 giri per 2,84 km di lunghezza ciascuno. In questa quinta edizione del campionato per la prima volta i piloti non hanno dovuto cambiare auto. Una testimonianza della velocità e dei progressi della mobilità elettrica. Il percorso è stato completato con la Gen2, la nuova generazione di veicoli che ha guadagnato il 95 per cento di energia con un aumento del peso del 20 per cento. I bolidi elettrici possono raggiungere una carica massima di 250 kW e correre fino a 280 km/h, seppure la velocità di gara sia fissata in 200 km/h. Un’auto ABB Formula E di seconda generazione, ad esempio, può raggiungere i 100 km/h in 2,8 secondi, solo 0,2 in più rispetto ad un’auto di Formula 1.

Formula E incubatore e vetrina della mobilità elettrica

Il campionato di Formula E testimonia la rivoluzione sostenibile che sta investendo il mondo della mobilità e dei trasporti e rappresenta un incubatore per le aziende partner che possono perfezionare le prestazioni dei veicoli elettrici e dei dispositivi di ricarica. In particolare, dei sistemi di gestione dell’energia e di prestazione delle batterie, il vero nodo su cui agire per spingere la diffusione dei veicoli. L’obiettivo finale, dichiarato, è di migliorare l’esperienza di guida dei normali utenti di tutto il mondo.

Energia tricolore per il trofeo Jaguar

Anche Abb, title sponsor della Formula E dal 2018, usa il campionato come banco di prova per le tecnologie di elettrificazione e digitalizzazione. L’azienda già produce soluzioni per la mobilità elettrica per autobus, treni, auto e funivie. Sua la tecnologia di ricarica delle auto che si sono contese il Jaguar I-Pace eTrophy, la gara per veicoli elettrici di serie che fa da supporto al campionato Abb Fia Formula E. La stazione di ricarica è un vanto tutto italiano. Terra 54 è prodotta nello stabilimento di Terranova Bracciolini, in Toscana. La peculiarità di questa colonnina è rappresentata dall’altezza di 1,5 metri e dalle dimensioni ridotte del 30 per cento per esigenze di trasporto. La palina viene usata per le ricariche rapide durante le brevi pause tra gli allenamenti, tra le qualificazioni e prima della competizione.

Il Jaguar I-Pace eTrophy si è svolto due ore prima della Formula E, sullo stesso circuito, e ha visto gareggiare dodici piloti di cui due donne. Le auto in gara possono raggiungere una velocità di 121 mph e un tempo da 0 a 60 miglia orarie di soli 4,5 secondi, come le versioni da strada. In aggiunta l’auto da corsa I-PACE può produrre 31 kW di potenza aggiuntivi rispetto all’auto da strada, pur utilizzando la stessa batteria agli ioni di litio. Dimostrazione dell’importanza dei sistemi di gestione dell’energia e di conservazione della batteria sfruttati in gara dal team e dai piloti.

Strategie e integrazione nella e-mobility

Con l’evoluzione e la crescita del campionato sono probabili nuove integrazioni della tecnologia ABB e l’implementazione di infrastrutture di ricarica rapida. “La Formula E rappresenta l’occasione per testare la qualità dei prodotti in ambienti ‘difficili'”, ha spiegato alla stampa internazionale Frank Duggan, presidente dell’area Europa per Abb, in una conferenza nella mattinata del 13 aprile a Roma. “Questa è un’occasione molto importante per il gruppo“, ha precisato Duggan, “attrarre giovani imprese è la nuova linfa per alimentare un lavoro pluriennale e consolidato nel campo della digitalizzazione“. “Tutti devono avere l’opportunità di coprire lunghe distanze. In autostrada devono poter caricare l’auto elettrica mentre bevono il caffè”, ha precisato Duggan. Per questo l’azienda punta a estendere al pubblico l’uso della stazione di ricarica Terra 54 impiegata per le auto del trofeo Jaguar. Con uno sguardo vigile alle auto a guida autonoma e ai sistemi di sicurezza cibernetica. Dal momento che la partita dei dati si gioca sul cloud e sulla condivisione e protezione delle informazioni sui veicoli, sui dispositivi di ricarica e di accumulo di energia.

Lo scivolone

A far emergere un po’ di disinnamoramento la foto circolata su Twitter in cui si può osservare una colonnina di Enel X, destinata alla ricarica dei mezzi elettrici al di fuori del circuito, collegata a un generatore a diesel. Tanti i commenti sul web e le perplessità sulla, ancora troppa, vicinanza tra i due mondi: quello delle energie fossili e delle fonti rinnovabili. Da evidenziare l’attenzione del pubblico al tema. I cittadini sono sempre più attenti al vero lato “green” di questa mobilità emergente.

Enel X, official smart charging partner e official power partner della Formula E, ha lanciato, in concomitanza con la Formula E, la nuova partnership con Bird Rides Italy per promuovere nuove soluzioni di sharing di monopattini elettrici nel mercato italiano. Il monopattino elettrico è sbarcato nella Capitale il 12 aprile ed è stato testato lungo il tracciato del gran premio.

Dal mondo dei videogiochi

Nell’Abb Fia Formula E osare è possibile. Il mondo dei videogiochi ha fortemente influenzato il campionato. Nella quinta edizione, per la prima volta, è stata introdotta la attack zone, una modalità di gioco ispirata a Super Mario Bros. Questa rappresenta una deviazione del percorso, annunciata ai piloti il giorno prima della gara, in cui le auto da corsa ricevono una carica di energia aggiuntiva per passare in modalità attacco e tentare la rimonta. Tutti i piloti devono passare sulla attack zone facendo attenzione a come è collocata la sensoristica.

Quando l’attack mode è attivo i Led azzurri si accendono sull’halo del veicolo, il sistema di sicurezza per i piloti. Quando questo è illuminato di lilla, invece, è il momento del fanboost, la carica di cinque secondi che cinque piloti ricevono in base ai voti inviati dagli utenti prima dell’inizio della gara. Esempio di partecipazione e coinvolgimento del grande pubblico.

Guarda la galleria fotografica pubblicata sulla pagina Facebook di Canale Energia.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.