Auto elettrica accelera, sfondata quota 24% a giugno

Superato il milione di immatricolazioni nel primo semestre

L’auto elettrica conquista una quota senza precedenti nel panorama automobilistico europeo. Nel mese di giugno, le nuove immatricolazioni di veicoli a batteria nell’area comprendente Unione Europea, Norvegia e Islanda hanno raggiunto un valore di mercato pari al 24%, spingendo la media complessiva della prima metà dell’anno al 22%. Il dato mensile segna un incremento delle vendite del 57% rispetto a giugno 2025, un’accelerazione poderosa sostenuta in larga misura dalle prestazioni dei due principali mercati automobilistici dell’area, dove circa una vettura su tre venduta nel corso del mese è risultata a zero emissioni. Complessivamente, nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni di auto elettriche sul suolo europeo hanno superato la soglia del milione di unità. A rilanciare questi numeri è Icct Europe, l’International Council on Clean Transportation.

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Foto di Zaptec su Unsplash.

Auto elettrica: Germania e Francia guidano la svolta

In Germania, il mercato dell’auto elettrica a batteria ha toccato una quota del 29% sulle nuove immatricolazioni di giugno, mentre le ibride plug-in hanno registrato un progresso più contenuto, attestandosi all’11% (con una crescita di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2025). Questo sviluppo è legato in parte all’introduzione, avvenuta all’inizio dell’anno, dei nuovi sussidi statali pensati per facilitare l’acquisto di veicoli elettrici da parte dei nuclei familiari a basso reddito. La rispondenza dei consumatori finali appare evidente soprattutto nel segmento dei clienti privati, all’interno del quale il 41% delle nuove immatricolazioni di giugno è stato rappresentato da veicoli al 100% elettrici.

La Francia, secondo mercato automobilistico della regione, ha mostrato un andamento analogo raggiungendo una quota del 30% per i modelli a batteria, cifra che si traduce in un incremento del 94% delle vendite su base annua. Le ibride ricaricabili hanno segnato un aumento del 5%, salendo a una quota di mercato del 7%. A fare da volano alla crescita transalpina sono state le iniziative istituzionali, tra cui l’avvio dei programmi di leasing sociale per le fasce meno abbienti e la presentazione del piano strategico volto a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili nei settori chiave, con l’obiettivo fissato di portare a trazione elettrica due auto nuove su tre entro il 2030.

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Le valutazioni dell’Icct sulle dinamiche di mercato

Nell’analizzare il quadro complessivo, Icct Europe nella nota stampa sottolinea come i dati di giugno evidenzino un’espansione robusta dell’auto elettrica in tutto il Continente, guidata da una convergenza di elementi favorevoli in un contesto di mercato in progressiva maturazione. Secondo l’analisi, questo incremento si spiega con una combinazione di fattori, tra i quali spiccano la disponibilità di un’offerta di modelli sempre più vasta e avanzata dal punto di vista tecnologico, la presenza di incentivi mirati che ampliano l’accessibilità per fasce più estese di popolazione e un mutamento nell’orientamento degli acquirenti sollecitato dallo shock dei prezzi petroliferi.

Inoltre, per l’Icct, l’azione sinergica tra le politiche europee, le normative nazionali e la prontezza del mercato sta consolidando le basi per un’elettrificazione sempre più diffusa del trasporto su gomma.

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La mappa dell’espansione: dalle conferme alle sorprese regionali, bene Italia

I positivi riscontri di metà anno non riguardano soltanto i Paesi guida. Italia e Spagna, rispettivamente terzo e quarto mercato della regione, hanno entrambe superato la soglia del 10% di quota per i veicoli a batteria nel mese di giugno, con un incremento mensile delle vendite pari all’86% per il mercato italiano e al 26% per quello spagnolo.

Di contro, la Polonia, quinto mercato europeo per dimensioni, ha mostrato un andamento in controtendenza registrando una contrazione del 16% nelle vendite di veicoli elettrici, fermandosi a una quota del 5%. Nonostante tale flessione, diverse economie dell’Europa orientale stanno progressivamente riallineandosi al trend continentale: l’esempio più eclatante è rappresentato dalla Slovenia, che ha messo a segno un balzo del 206% su base annua, portando la quota di mercato delle auto elettriche al 26% a giugno.

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